La norma generale di stile vorrebbe che le parole straniere vengano scritte sempre al singolare, perché il numero dovrebbe essere determinato dal contesto.
Questa è una cosa che mi fa molto piacere leggere. Perché, come si intende da quello che ho scritto sopra, intuitivamente propendo per il singolare.
Poi, alla loro prima occorrenza andrebbero in corsivo, e in tutte le altre in tondo.
Ecco, questa è un’altra cosa che non sapevo: credevo che, nell’ambito dello stesso documento, un termine non noto al pubblico che andava in corsivo la prima volta dovesse andare in corsivo per tutto il resto del lavoro. Così sembra ancora più sensato e si semplifica ulteriormente la codifica.
Vanno al plurale le parole straniere entrate in italiano direttamente al plurale. I peones, per esempio.
Altra novità, almeno per me. Non penso di avere a che fare con termini di questo tipo, nel mio lavoro.
Uso coerente significa fare una scelta a monte: se decidi che le vuoi mettere al singolare, così dev’essere fino alla fine del tuo lavoro.
Certamente, fin qui c’ero già arrivato.
Be’, da un lato mi dispiace che ci siano tante convenzioni più o meno in conflitto tra di loro, ma dall’altro ti ringrazio per questo tuo intervento che mi ha chiarito parecchi dubbi.
Grazie ancora e a presto.