Ti propongo un esempio minimale che mette a confronto i due approcci che ti ho suggerito:
`\documentclass{article}
\usepackage{listings}
\newcommand{\opzione}{\textit}
\lstset{%
basicstyle=\ttfamily,%
escapeinside={£!}{!£}%
}
\begin{document}
\begin{verbatim}
-c, –create
create a new archive
\end{verbatim}
\begin{lstlisting}
£!\opzione{-c, –create}!£
create a new archive
\end{lstlisting}
\end{document}`
Come ti dicevo, con verbatim non è che si possa fare più di tanto. Con listings, invece, si può ad esempio rendere tutto il testo incluso con il carattere dattilografico, come già con verbatim, e si può anche ritornare il controllo a LaTeX, che in questo caso ti evidenzia un’opzione in corsivo. E se indichi un linguaggio specifico puoi ottenere anche l’evidenziazione della sintassi.
A presto!