Personalmente preferisco
…i file vanno registrati in cartelle (folder).
Così si potrà dire, successivamente, “le cartelle”, evitando il termine inglese.
Certamente.
Riguardando le espressioni inglesi […] ho qualche dubbio che sia davvero necessario farlo.
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best practice;
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contributor;
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knowledge base;
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repository.
Alle volte il contesto può aiutare a chiarire la situazione. Nel mio caso, è saltato fuori che i contributor sono semplicemente il «personale esterno». E lì sono a posto.
Per quanto riguarda best practice, un’insegnante di inglese mi ha consigliato «miglior prassi», ma altra gente non ha approvato questa traduzione, dicendo che potrebbe portare incomprensioni al pubblico cui è diretta.
repository software si usa. Se nella tua Arte sostieni che è lecito scrivere «browser», quando da qualche parte trovo ancora «navigatori», «repository» non dovrebbe essere un problema.
Pensi veramente che «basi di dati della conoscenza» sia più indicato di knowledge base? 🙁
Riguardo all’idea di Tommaso di scrivere il forestierismo la prima volta in corsivo e le altre in tondo, la trovo interessante, anche se difficile da fare automaticamente (anche con LaTeX).
La prima volta si può usare un comando \straniero; per una questione di coerenza, dalla seconda volta in poi, visto che diviene un termine comune, lo si può scrivere senza alcun comando, come già si fa con tutte le altre parole «normali».
[…] ma pare che la Crusca la preferisca.
Crusca o non crusca, sono ancora convinto che la cosa più corretta sia scrivere come si parla (pian pianino sto eliminando tutte le «d» eufoniche dai miei scritti, dove possibile), e comunque le argomentazioni pratiche di illinguista1972 mi hanno convinto.
Alla prossima!