Ciao!
Solo per confermare la risposta che inizialmente qualcuno ti ha dato: le parole straniere non vanno mai messe al plurale in testi in italiano. Ce l’hanno spiegato in un corso di scrittura all’università quindi penso sia abbastanza attendibile.Che poi in diversi casi venga tollerato anche il plurale, su questo non c’è dubbio. La regola “ufficiale” è comunque non mettere il plurale.
Buona giornata!Ciao.
Quello che ti hanno detto all’università trova un limite evidente nelle parole straniere che sono entrate in italiano come tali e già al plurale. Quando parli delle rivolte del Sudamerica, per esempio, parlerai dei peones, no?
E i blue jeans, dove li mettiamo? Mi ca dici: mi sono comprato un bellissimo jean!Io credo che non esistano troppe regole, in questo caso. Nemmeno, però, bisogna cercare di tradurre tutto tutto tutto. Certe parole rimangono nella grafia originale, e non è detto che debbano andare in corsivo.
Ciao
Tommaso
La regola che dicevo io è quella di base, diciamo che è “raffinato” seguirla, ma spesso non viene considerato “sbagliato” fare altrimenti.
Anch’io dico blue jeans! e per fortuna non mi capita di parlarne spesso nei miei scritti..
Però è corretto scrivere: Mi sono comprato dei blue jean (non devi mettere tutto al singolare!)
Ho comprato dei robot, dei computer. Ho vinto due tie-break
I peones….ma chi è deve scrivere dei peones???
In effetti la mia pratica su queste cose è relativa soprattutto all’inglese, perché è la lingua che ha più parole di uso comune tra di noi. 😆
Dimenticavo, anch’io non ricordo di aver mai scritto computer in corsivo, però la regola dice di farlo. Anche qui è questione di raffinatezza: se fai una relazione geologica è chiaro che non lo metti in corsivo, se scrivi un saggio filosofico su “Aristotele e l’uso del computer” (?????) allora lo metterei senz’altro in corsivo.