2. Secondo una FAQ che ho recentemente letto (non ho il link a disposizione al momento, lo riporterò in seguito) inserire un indice analitico è spesso “un atto di presunzione del candidato”. E’ realmente così?
Perché dovrebbe esserlo? La questione è un’altra: quando ha senso inserire un indice analitico? Risposta: quando potrebbe rappresentare un utile strumento di consultazione della tesi. Per esempio, una tesi di storia dei concetti, anche se triennale, trarrebbe giovamento dalla presenza di un indice analitico. Immagino che Lorenzo facesse riferimento a tesi scientifiche, ma sono sicuro che anche in questo campo vi sono esempi analoghi. Se uno scrive una tesi di storia della logica, perché non inserire un indice analitico? Certo, se la tesi consiste nella dimostrazione di un teorema di algebra astratta un indice analitico è inutile e forse è anche difficile costruirlo 😉
Credo tuttavia che in generale l’indice analitico dovrebbe essere letto come segno di cura della tesi più che come segno di presunzione. D’altra parte io sono favorevole ad altre cose deprecate da molti, come la dedica e i ringraziamenti, anche nelle tesi triennali.
Ciao
Ivan