In una tesi di fisica posso anche ammettere la notazione “scientifica, con gli esponenti scritti come nei linguaggi di programmazione, ma lo trovo bruttissimo. Invece di scrivere \SI{12.5~E-10} io preferire scrivere $12,5\cdot10^{-10}$, molto più corretto e meno “slangish” della scrittura da linguaggio di programmazione. In una tesi di ingegneria o di chimica o di… invece farei ampio uso dei prefissi decimali che consentono di gestire senza sforzi grandezze con range che vanno da 10^{24} a 10^{-24}.
SIunits è molto utile, formatta le unità di misura molto bene e usa i simboli giusti e le spaziature giuste;
Tuttavia se uno sa che cosa sta scrivendo SIunits non serve molto; anche se certamente non è una palla al piede. Io trovo che formatti sempre le unità di misura in modo matematico attraverso un \ensuremath implicito. Questo in modo testo non va bene; in un titolo di sezione dove si scrive in neretto, se fosse necessario inserire il valore numerico di una grandezza, questa, con SIunits verrebbe co la misura in neretto e le unità in serie media… certamente non bello, ma ogni programma fa quello che può. Meglio saperlo per sapersi comportare correttamente.
Invece, Francesco, non ci viole lo spazio fine fra il prefisso k e l’unità g. I prefissi decimali fanno parte integrante dell’unità di misura, tanto che se devi scrivere $\unit{ms}^{-1}$, l’esponente -1 serve per il complesso dell’unità col suo prefisso e non servono parentesi di nessun genere. Lo spazio fine ci vuole solo quando c’è il prodotto di più unita e c’è il pericolo che un prefisso, come “m” possa essere scambiato per metro invece che inteso per milli.
Invece raccomando di scrivere sempre le unità di misura anche quando nelle nelle espressioni matematiche si usano dei valori specifici di grandezze; in questi casi sarebbe un errore madornale scrivere i numeri senza unità perché le equazioni fisiche diventerebbero delle equazioni fra misure, mentre devono sempre e soltanto essere espressioni fra grandezze.