Re: BibLaTeX: stile per pubblicazioni umanistiche

#40613
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Se vuoi puoi passare allo stile philosophy-verbose che è basato su verbose-trad1 e verbose-trad2, e adattato allo stile bibliografico italiano. Inoltre non dovresti ridefinire la macro sopra perché è impostata di default. Nella prossima versione spariranno anche i due punti dopo “in” e sistemerò le altre macro che ho citato prima.

Ho dato un’occhiata veloce, ma sembra perfetto per chi come me è costretto a usare lo stile authortitle. (Un solo appunto, se mai dovesse servire, non sullo stile philosophy-verbose, ma su tutti: il mio prof ha avuto il coraggio di correggermi la bibliografia riportata in nota cancellandomi la casa editrice (i riferimenti completi vanno solo nella bibliografia in fondo, pare!). Ho controllato alcuni testi e ho notato che molti nelle citazioni degli autori in nota non riportano la casa editrice, che appare, invece, solo nella biblio finale. Premetto che questa cosa non l’ho capita.

Premetto che non ho ancora letto la nota norma ISO UNI 690, ma dubito che venga da lì. Una prescrizione del genere è esclusivamente frutto della stravaganza e dell’irrazionalità. Se è una consuetudine, è una consuetudine priva di senso, e le cose prive di senso vanno evitate. Già gli stili prolissi sono largamente discutibili, come è noto.
Però so che anni fa era costume non indicare la casa editrice, credo per ragioni di pubblicità; quindi potrebbe essere un retaggio. Ma se la si indica nella bibliografia allora la si deve indicare anche nella prima nota, negli stili prolissi. Altrimenti, se nelle note si può omettere la casa editrice, visto che ci sarà in bibliografia, allora si può omettere anche il luogo di pubblicazione. Nelle citazioni in nota sono infatti essenziali, per il loro scopo, solo autore, titolo ed eventualmente anno.

Ciao
Ivan

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