Caro mjfan80,
il lungo file .log è un po’ invadente nel forum; una cosa che avresti potuto fare sarebbe stata quella di allegarlo ad un messaggio personale cliccando sul bottone mp in fondo ad ogni messaggio al forum.
Tuttavia rilevo quanto segue:
1) nella tua classe TesiStandard ti rifai a memoir, ma chiami babel con la sola lingua italiana, che risulta caricata nel formato di latex ed è effettivamente funzionante; naturalmente sillabando in italiano le parole inglesi vengono sillabate in modo moooolto strano 😉 Se guardi le ultime righe del file .log, diciamo da quando trovi la stringa Tesi.bbl, trovi diverse righe di warning dove LaTeX si lamente di righe Underfull hbox; ognuna di queste righe (sono in effetti le righe di testo lasche) sono mostrate con il loro contenuto marcato dai cambi di font (non guardarli) e dalle parole presenti nella riga divise in sillabe. sono tutte righe della bibliografia e la sillabazione è eseguita in italiano anche per le parole inglesi…
Le parole non divise sono quelle all’inizio della riga; questo succede sempre per la prima parola dopo \item e \bibitem e anche per la prima parola di ogni capoverso; Spiegazione nell’Introduzione all’arte…
2) vedo che l’uso del pacchetto caption, e dello stile Lenny, tanto criticato da egreg9, non funziona: se vedi il file .log trovi ad un certo punto che c’è un warning per una possibile incompatibilità fra memoir e caption e poi più avanti c’è caption che dice di non poter ridefinire il comando perché è stato modificato da un programma che non conosce. Quindi sarebbe meglio seguire i consigli di egreg9 e usare direttamente la classe memoir sfruttando appieno le sue opzioni e le sue capacità di personalizzazione dei titolini e delle didascalie e lasciare perdere il pacchetto caption.
3) Offesa da lavare nel sangue… 😈 hai ridefinito i comandi \guilemeotleft/right
`
\begin{thebibliography}{14}
\ProvideTextCommand{\guillemotleft}{OT1}{%
\leavevmode\raise .27ex\hbox{$\scriptscriptstyle\ll$}}
\ProvideTextCommand{\guillemotright}{OT1}{%
\leavevmode\raise .27ex\hbox{$\scriptscriptstyle\gg$}}
\providecommand{\enquote}[1]{\guillemotleft#1\guillemotright}
`
Si vede proprio che non hai letto la documentazione di babel relativa all’italiano; circa la meta della documentazione e metà del codice per le prerogative della lingua italiana si riferiscono alle virgolette uncinate, oltre ad un utile shortcut per aggirare l’assenza del “back tick” dalla tastiera italiana. In particolare, per quel che riguarda le virgolette uncinate «…» si fanno acrobazie indescrivibili per evitare di usare i segni di “molto minore” e “molto maggiore” che usi tu. Se poi tu usassi, come dovresti il fontencoding T1 e i font Latin Modern (o qualunque altro font con la codifica T1, tranne gli AEfonts) avresti direttamente le virgolette uncinate fra i caratteri usabili e usabili comodamente tramite le legature <<...>>; per comodità e omogeneità di composizione se usi unvece “<..."> i comandi generati dal carattere attivo ” che agisce sul carattere successivo permettono di togliere gli spazi fra le virgolette uncinate e il testo fra loro racchiuso:
`
“< bla bla bla ">
`
produce lo stesso effetto di
`
“
`
4) Un purista potrebbe anche obbiettare sull’uso dei comandi come \introduzione definto così:
`
\newcommand{\introduzione}[1]{\newpage \chapter{Introduzione} \input{#1}}
`
Casomai ci vorrebbe \clearpage, ma è del tutto inutile visto che \chapter comunque esegue un \clearpage; invece il comando \chapter con il suo argomento andrebbe nel file introdotto con ‘input e il tutto sarebbe meglio che fosse introdotto con \include, invece che con \input; che cosa risparmi a scrivere
`\introduzione{introduzione}`
invece di
`\include{introduzione}`
anzi si scrive di meno (e si sbaglia di meno) scrivendo nel secondo modo; Inoltre usando \include, nel preambolo puoi usare \includeonly con la lista dei file da includere selettivamente; durante la lavorazione della tesi puoi compilare un capitolo alla volta, per esempio, lavorando speditamente fra una compilazione e l’altra. Guarda sull’Introduzione all’arte.
Tutto ciò premesso, ammesso che tu abbia avuto voglia di leggere fin qui, non ho trovato nessun motivo per il quale nella bibliografia i nomi degli autori non vengano sillabati; la sillabazione italiana funziona benissimo; se lo stile di composizione della bibliografia lo impedisce, questa è un’ altra questione; Bisognerebbe che vedessi come è fatto il file tesi.bbl. Ti prego: invialo in allegato ad un messaggio personale.