fa sì che il sorgente rimanga leggibile e che le varie parti del documento siano facilmente gestibili.
Cosa intendi? Mi fai un esempio di cosa risulta più facile da gestire? Non per essere polemico ma proprio non riesco a capire.
Intendo semplicemente dire che per me è più facile lavorare su documenti corposi, dividendoli in sub-file .tex.
`\documentclass[a4paper]{book}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
%altri pacchetti e comandi personalizzati
\begin{document}
\input{capitoli/introduzione}
\input{capitoli/obiettivilavoro}
\input{capitoli/materialimetodi}
eccetera
\end{document}`
Mi pare abbastanza ordinato, rispetto a: http://freepdfhosting.com/f3d40ef4ae.pdf, che tra l’altro è pure un documento “semplice”, di poche pagine, senza personalizzazioni, senza bibliografia, o altro. Faccio meno fatica seguendo il primo metodo.
Probabilmente c’è chi si trova meglio a lavorare con migliaia di righe di codice (dove c’è un po’ di tutto: testo, comandi, dichiarazioni, figure, tabelle, eccetera) in un solo file; non è il mio caso. 😉
Ciao
Antonio