La composizione “visiva” di un’equazione complicata o di una tabella non banale si fa su un file a parte che carichi il minimo di pacchetti.
Hai ragione Enrico, infatti ho un po’ barato nel mio post precendente.
Per ovviare al problema prima usavo strumenti quali latexeqedit che lanciavo dal mio editor.
Attualmente invece TexMakerX mostra l’anteprima di parti di sorgente selezionate
e quindi non ho più bisogno di uno strumento esterno 🙂
Ritengo però che questo non sia sufficiente per considerare obsoleti
i comandi include e includeonly. Quando si va di fretta è fastidioso perdere
tempo a compilare capitoli che tanto non controlleremo, senza contare
che chi si è affacciato al mondo LaTeX da poco, per esempio i vari tesisti,
ha un bisogno fisiologico di compilare spesso i proprio documenti 😀
Inoltre secondo me non bisogna sottovalutare neanche il fatto che
usando includeonly si possono lasciare i riferimenti inalterati.
A volte può risultare utile avere l’indice completo, la bibliografia completa
e avere solo i capitoli che interessano (correzioni di singoli capitoli al
proprio relatore di tesi per esempio).
Ciao ciao.
Fra