Re: Stili biblatex-philosophy

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Ciao,

mi permetto di risollevare una questione che avevamo già discusso qualche mese fa sul forum dedicato a philosophy-classic e philosophy-modern: i titoli delle voci @inbook vanno formattati in corsivo senza virgolette, come i libri, o senza corsivo e tra virgolette, come gli articoli?

Per ricapitolare: il problema sorgeva per i testi pubblicati nelle raccolte di scritti. Queste possono contenere sia testi pubblicati originariamente come articoli, sia testi pubblicati originariamente come monografie. Per i primi è preferibile che i titoli siano formattati senza corsivo (si dice “in tondo”?) tra virgolette, per i secondo è preferibile che siano formattati in corsivo senza virgolette. Ma questo risultato non si può ottenere se entrambi i tipi di testi sono voci del tipo @inbook, che fanno parte di raccolte considerate come @book. Non potendo salvare capra e cavoli, si era scelto di formattare le voci del tipo @inbook in corsivo senza virgolette, in modo da evitare che, ad esempio, il titolo della Critica della ragion pura venga formattato come quello di un articolo.

Mi sono accorto che BibLaTeX offre anche il tipo di voce @bookinbook, e questo potrebbe consentirci di salvare capra e cavoli. Si potrebbe usare @inbook per i testi che erano stati pubblicati originariamente come articoli e @bookinbook per i testi che erano stati pubblicati originariamente come libri, formattando i titoli degli @inbook in tondo tra virgolette ed i titoli dei @bookinbook in corsivo senza virgolette. Questo è ciò che succede negli stili di Lehmann authoryear-comp e verbose e mi pare la soluzione migliore. Che ne dite?

Ciao
Alberto

Oltre alla voce @bookinbook, che serve per le monografie pubblicate in una raccolta c’è anche @suppbook, che serve per tutti gli altri tipi di scritto: prefazioni, postfazioni, ecc. Sono definiti di default come alias di @inbook.
Per fare in modo che @bookinbook stampi il titolo in corsivo e @book tra virgolette bisogna aggiungere questo nel preambolo:
`\DeclareFieldFormat[inbook]{title}{\mkbibquote{#1}}
\DeclareFieldFormat[bookinbook]{title}{\mkbibemph{#1}}`

Anche su questo tema è difficile venirne fuori. Ho cercato di sostenere tale scelta motivandola in questo modo: quando si cita un articolo di rivista si mette esplicitamente il nome della rivista e l’articolo è tra virgolette. Se un articolo è stato pubblicato in una edizione critica, citando quell’articolo non lo cito i quanto pubblicato su rivista ma in quanto pubblicato sull’edizione critica. Quindi in un certo senso, l’articolo in questione cambia statuto (ontologico 🙂 ). Naturalmente è bene indicare nella voce bibliografica se si tratta in origine di un articolo. Rimane anche il fatto che se cito da un’edizione critica l’etichetta dell’anno è in ogni caso “sbagliata”; questo secondo me può essere accettato, per lo stesso motivo per cui si può accettare il corsivo per il titolo di articoli o monografie pubblicati su edizioni critiche: non sono più, in senso proprio, monografie o articoli, ma voci di una edizione critica, pubblicati in origine come monografie o articoli…È un tentativo di trovare una soluzione “razionale”, per quanto possibile.

Per fare un esempio ecco come mi comporterei in un caso come questo:

    Rossi, M. (2009), Un bellissimo problema, in Opere scelte, a cura di G. Bianchi, Publisher, Verona. Pubblicato in origine in Rivista problematica, 5, 1905, pp. 15-30.

Che ne pensano gli altri?

Ciao
Ivan

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