Ciao,
i grafici riguradano il dimensionamento a compressione dei pannelli dorsali del cassone alare di un velivolo.
Per quanto riguarda l’uso incrociato di di Matlab con PGFplots, semplicemente creo un file .m dove richiamo i dati finali dello studio numerico e li salvo in .dat per caricarli con il LaTex.
Poi nello stesso file .m creo direttamete il file .tex specifico per l’immagine che devo disegnare.
La domanda sorge spontanea: ma perché crei il file .tex dal Matlab?
Semplicemente perché quando uno richiama il file .dat con pgfplot nel modo seguente
`
\addplot[
`
non può richiamare in qualche modo un punto X che risulta essere una riga del file.dat, quindi, ad esempio, per mettere i valori delle line di livello nel secondo grafico, una volta ‘trovato’ al MatLab il punto dove posizionare il nodo e di quanto ruotarlo per renderlo tangente alla linea, scrivo al Matlab
`
fprintf(fid,['\\node[fill=white,font=\\tiny,inner sep=1pt,rotate=',num2str(ang),'] at (axis cs:',num2str(nodoX),','num2str(nodoY),'){',num2str(livello(ind)),'};\n']);
`
Tutto qui.
Faccio così e non uso Matlab2tikz.m perché preferisco scrivere con mano cosa faccio.
Voi avete qualche altro modo con cui fate i grafici?
Questo è un’altro mio risultato:
Per il primo dei due, nel grafico ho disegnato dei pin creandoli come nodi con dentro il nome del flap e l’ \includegraphics che richiama il file .pdf con il profilo del flap.
In questo caso non ho saputo usare il comando per creare i pin con PGFplots.
Spero di aver risposto alle tue domande Ansys.
Saluti
Michele
