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\strip@pt
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serve per togliere pt dalla misura di una lunghezza, nella fattispecie \textheight, perché il comando \put richiede le coordinate senza unità di misura; i numeri che compaiono in
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\put(…,…)
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sono i numeri che \put usa per moltiplicare la grandezza \unitlength; questa di default vale 1pt.Tutto questo è spiegato in qualunque guida dove si descriva l’ambiente picture, ambiente standard di LaTeX, anche se è un ambiente un po’ snobbato, perché nella sua versione originale del 1984 era veramente modesto. Ora con l’estensione pict2e del 2009 permette di disegnare moltissime cose usando la sintassi nativa liberata dai limiti che aveva nel 1984.
Resta un altro punto, direi, essenziale.
Posso capire una immagine di sfondo nel frontespizio, poco elegante, in una tesi, ma se combinato bene, forse, anche accettabile; certamente non è accettabile nelle pagine interne, assolutamente no! Chi legge la tesi non deve venire distratto da immagini di sfondo,
Un altro discorso è quello di inserire un “watermark” con l’apposito pacchetto watermark oppure xwatermark, per scrivere in diagonale con un carattere enorme, ma leggerissimo, il sottofondo “Bozza” oppure “Draft” oppure “Confidenziale” in certi documenti che NON sono certamente le tesi.
Questi sfondi nei documenti, eccetto gli sfondi funzionali come “Bozza”, fanno parte di quelle decorazioni che ogni presentatore si sente in dovere di mettere nelle sue slide per una presentazione al pubblico al fine di rendere le sue slide più accattivanti; in realtà per gettare fumo negli occhi agli ascoltatori, distraendoli con le decorazioni perché la presentazione non ha nessuna sostanza.
Spero che la tesi abbia sostanza e non abbia bisogno di decorazioni 🙂