Il vantaggio di usare il mark-up di LaTeX qual è?
Ne possiamo elencare centinaia a seconda del lavoro che si fa e delle preferenze che ciascuno di noi ha. Non vedo dove si assottigli qualunque dei vantaggi che mi vengano in mente.
Ma LaTeX, o meglio la composizione del file sorgente, soffre come qualunque altro software, dei problemi di hardware; per noi italiani che generalmente usiamo la tastiera italiana, questo pezzo di hardware ci mette in difficoltà; lo stesso vale per qualunque altro utente dell’Europa occidentale e delle Americhe. Un russo usa una tastiera su cui sono serigrafate sia le lettere cirilliche sia quelle latine e non ha bisogno di usare nessuno dei trucchi indicati da Enrico per scrivere in cirillico; a loro basta un click di mouse su una opportuna iconcina per cambiare funzionalità della tastiera. Lo stesso per i greci, lo stesso per gli arabi, lo stesso per i giapponesi (l’unico inconveniente della tastiera giapponese che ho incontrato è che per far posto a due nuovi tasti per cambiare “alfabeto, hanno accorciato la barra dello spazio, e chi non è abituato alla barra corta tocca spesso inavvertitamente uno di questi tasti e il suo testo in italiano diventa improvvisamente testo in kanji); lo stesso vale per tutti quelli che scrivono abitualmente in una lingua che non usi i caratteri latini.
L’esempio bellissimo che porta Ivan richiede certi pacchetti e encoding di entrata, ma il problema non sta lì; il problema è che nessuno di noi ha serigrafate sulla tastiera anche le lettere greche, o cirilliche, o arabe, o kanji/katakana, ecc., e i tasti di controllo per attivare i tasti morti; tocca arrangiarsi fino a quando non si sa usare la tastiera greca come se fosse una di quelle, senza nessun segno sui tasti, che venivano usate un tempo per insegnare ai dattilografi a “diteggiare” senza guardare la tastiera. E questo problema esiste sia che tu usi LaTeX, sia Word, sia Writer, sia qualunque editor con o senza word o text processor annesso.