Re: MiKTeX vs TeXLive

#49657
OldClaudio
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    Avevo un portatile Windows con 256MiB di RAM, Prima ancora ero passato attraverso una serie di minitower Windows. Avevo sempre usato MiKTeX da quando l’avevo scoperto, ed erano i tempi di Win95 per macchine con processori a 16 bit (informaticamente parlando, secoli fa). Ad un certo punto ho avuto anche la buona idea di mandare un contributo in denaro a Christian Schenk, per ringraziarlo dell’ottimo lavoro che stava facendo. Come editor usave WinEdt, regolarmente acquistato.

    Poi un mio collaboratore, presidente di un Linux Users Group, mi ha convinto ad installare una versione Linuc sia sull’ultimo minitower, sia sul portatile; la distribuzione era una Debian teTeX; funzionava bene; d’altra parte io installavo sempre tutto quanto sempre in versione assolutamente completa. Come editor usavo Kile, ottimo, ma non performante, secondo me, quanto WinEdt su Windows.

    Poi ho scoperto che il Mac aveva abbandonato il suo storico sistema operativo per passare a Unix; data l’esperienza che mi ero fatto con Linux non ho avuto più paura della “singolarità’ del Mac e mi sono preso un bel portatile; la prima versione di TeX che vi ho installato era la gwTeX; ottima, eccellente, completa.

    Sul Mac ho avuto la cattiva idea di installare MacPorts e ho avuto seri problemi di compatibilità, perché come i sistemi Debian, per installare certi programmi ausiliari, come FontForge, per esempio, lui faceva sempre riferimento alla dipendenze sue interne, e non gliene importava niente che il sistema TeX fosse già installato. Ho risolto i problemi che avevo incontrato e non ho più assolutamente usato MacPorts, almeno per qualunque cosa che fosse legata al sistema TeX anche alla lontana.

    Dal 2008 sul Mac ho usato sempre MacTeX che installa la TeXLive più alcune cose Mac-dipendenti, come l’editor TeXShop, che trovo eccezionale, anche se non mostra tutta la serie di icone che decorano i quattro lati di ogni altro editor moderno operante su qualunque macchina, per esempio TeXmakerX.

    Molto saltuariamente uso ora macchine Windows o Linux, Sulle Windows, che vengono usate anche dai familiari, lascio installato MiKTeX, sempre installazione completa, anche se i familiari lo usano poco o niente; però non uso più WinEdt su queste macchine, bensì TeXworks, e va bene anche ai familiari (d’altra parte: prendere o lasciare, visto che loro non sanno come installare il tutto 8).)

    Cerco di tenere aggiornata anche la piattaforma Linux, ma da quando ho installato Ubuntu 10.04, non riesco ad usarlo con profitto a causa della memoria RAM insufficiente; comunque vi ho installato al TeXLive e gli “accrocchi” apparsi sul forum per fargli credere di avere installato la sua versione autoctona.

    Da quando le distribuzioni per le tre piattaforme principali accettano l’encoding UTF-8 per la possibilità di usare XeTeX, sono sorti dei problemi con tutte le distribuzioni e tutti gli editor. Lasciando perdere le configurazioni di questi ultimi, il problema più grave, che NON si manifesta con MacTeX e la TeXlive scaricata da CTAN, ma si manifesta con le TeXLive autoctone dei sistemi Linux e con MiKTeX sembra essere la sillabazione delle lingue non preinstallate; Con MiKTeX era un problema anche prima, ma lo si risolveva facilmente con le MiKTeX Options o MiKTeX Settings, perché le persone credevano che funzionasse anche in italiano semplicemente usando l’opzione italian per babel; questa ingenuità prosegue ancora oggi; solo che i Settings sono difficili da gestire, visto che ora li si può gestire sia come utente, sia come amministratore, ma la cosa non è equivalente, perché dipende da come si è installato il sistema; tuttavia, risolto il problema, è una cosa che si fa una tantum e non deve essere ripetuta ogni volta che si accende il PC.
    Certe distribuzioni Linux installano ancora il defunto teTeX (per esempio Slackware), e lì c’è poco da fare. Altre come il popolare Ubuntu installano una distribuzione autoctona, dove aggiungere la sillabazione di un’altra lingua (visto che l’unica installata di default è l’inglese) è diventato un problema di soluzione non immediata a giudicare dai post su questo forum.

    Conclusione: l’installazione da preferire è quella con la quale ci si trova maggiormente e proprio agio quando si tenga presente anche la funzionalità dell’editor che si preferisce. Oggi ci sono diversi editor multipiattaforma, TeXworks, TeXmaker, TeXmakerX, emacs (c’è anche per Windows). Ed è con questi che si combatte quotidianamente, non con l’installazione del sistema TeX PURCHÉ QUESTA SIA SEMPRE E SOLAMENTE UNA INSTALLAZIONE COMPLETA 😀 .

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