metterei la nota dopo l’eventuale segno di punteggiatura. Questo perché il numero di nota messo prima crea un vuoto fastidioso, soprattutto con indici di nota di due o tre cifre (che non sono rari per gli umanisti), mentre messo dopo si integra bene con lo spazio che segue sempre il segno di punteggiatura. Inoltre l’indice di nota messo dopo il segno di punteggiatura evita fraintendimenti nel caso l’ultimo segno sia un numero o una formula (potrebbe essere preso per esponente, anche se le circostanze sono più uniche che rare)- metterei la nota dopo l’eventuale segno di punteggiatura. Questo perché il numero di nota messo prima crea un vuoto fastidioso, soprattutto con indici di nota di due o tre cifre (che non sono rari per gli umanisti), mentre messo dopo si integra bene con lo spazio che segue sempre il segno di punteggiatura. Inoltre l’indice di nota messo dopo il segno di punteggiatura evita fraintendimenti nel caso l’ultimo segno sia un numero o una formula (potrebbe essere preso per esponente, anche se le circostanze sono più uniche che rare)
Qui impazza il dibattito, nel senso che la maggior parte degli editori
colloca sempre la nota prima del punto fermo e, in più in generale,
dei segni di punteggiatura. La logica è ovviamente che, se il punto
segna la cesura che conclude un periodo, la nota fa ancora e comunque
parte di quello stesso periodo. Altri editori, però in numero minore,
collocano invece effettivamente i numero della nota dopo i segni di punteggiatura.
ho trovato alcuni “così” (p. 21) e un “più” con l’accento acuto
Corretti! Chissà come sono riuscito a mettere l’accento grave sulla “u”…
Fra l’altro alcuni editori (Einaudi, per fare un esempio), quando non vi siano
ambiguità usano sempre l’accento acuto. In questo forum ci fu
una discussione a riguardo che lessi tempo fa.
le note a margine troppo sacrificate. Con una gabbia del testo simile non le userei proprio
Vero, sono troppo strette. E qui in fondo poco utili.
Però , per tornare a questioni più direttamente TeXniche, la via più opportuna
per migliorare la cosa quale sarebbe? Ridurre ulteriormente i margini
del testo? Allargare la colonna per le note a margine?
La tabella a p. 7 è da rifare secondo criteri tipografici più canonici. In particolare vanno eliminati tutti i filetti verticali.
Giustissimo. Appena trovo i tempo provvedo.
visto che si tratta di un testo filosofico protresti usare lo stile philosophy-verbose per la bibliografia. (E se provi la classe suftesi mi fai un grande piacere)
Ci lavoro. Un’altra domanda TeXnica: la mia bibliografia è semplicemente
un elenco di testi, priva di riferimenti interni. Olte tutto sono quasi tutti testi
che non vengon citati. All’atto della compilazione ricevo una sfilza di
`[7]) (./bibliografia.tex [8] [9pdfTeX warning (ext4): destination with the same
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l.31 \bibitem{}
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C. A. V\textsc{iano}, \textit{Aristotele e la redenzione dellap
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l.35 \bibitem{}
G. F\textsc{urnari} L\textsc{uvarà}, \textit{La logica delpdfT
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l.37 \bibitem{}
G. M\textsc{artano} – G. C\textsc{otroneo}, \textit{Retorica ep
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Come mi devo regolare?
Sono contrario all’uso di “Id.” e “op. cit.” soprattutto se si usano stili di riferimento bibliografico “prolissi”. L’”op. cit.” obbliga spesso il lettore ad andare a ricercare la fatidica “unica opera” di quell’autore, che inevitabilmente è stata citata in mezzo a una pagina di note; e magari il testo non ha nemmeno una bibliografia finale. E poi, se uno stile è prolisso perché andare a risparmiare proprio lì? Le uniche latinitates consigliabili sono ivi, ibidem e cit. Meglio ancora uno stile di citazione autore-anno. Gli stili philosophy permettono di comporre una bibliografia negli stili maggiormente diffusi in campo filosofico e umanistico in genere.
Concordo, nel senso che son sempre stato un sostenutore delle bibliografie
!all’americana” fin dai tempi della tesi, che composi così contro le indicazioni
della facoltà. Per gli stili philosophy – ehm – devo vedere di che si tratta
perché finora non lo mai utilizzati.
Sei sicuro delle iniziali dei nomi in minuscolo?
No, infatti nella prima parte sono in maiuscolo. Corretti.
M.