Mancava una modifica alla modifica! Siccome ho pensato che fosse meglio creare fin da subito un indice “secondario”, cioè con un nome proprio, ho cambiato il codice in modo che desse \index[opere]{…}, ma ho scordato di cambiare \printindex in \printindex[opere].
La questione delle codifiche è una di quelle che non fanno dormire! Più semplicemente, ricordati che TeXShop è, di default, con UTF-8 e quindi, quando ci incolli sopra, usa quella codifica. Nel testo originale sarebbe bastato cambiare \usepackage[latin1]{inputenc} in \usepackage[utf8]{inputenc}
Ma per la tua impresa è probabile che XeLaTeX sia nettamente più indicato.
Correggo anche nel messaggio precedente. Ah, non preoccuparti: le 23:30 per me sono quasi sera. 🙂 Era solo un riferimento alla scommessa di Luigi.
Adesso il codice produce esattamente l’elenco che serviva. Sono senza parole, per quella macro che hai scritto, e anche per il tempo che ti ci è voluto (è vero che l’hai scritta come un fulmine, ma in fondo è pur sempre il tuo tempo personale che hai usato!), e per la tua gentilezza. Altro che Gandalf! 🙂
Da buon studente cercherò adesso di capire come funziona la macro, senza subissarti di domande (anche se una cosa so già che non la capirò, come mai XeLaTeX generi l’indice a pagina 3, quando, a quanto capisco, dovrebbe essere a pagina 2. Andrò a leggere il manuale di imakeidx, probabilmente è un default in quel pacchetto, di generare la prima pagina dell’indice su pagina dispari.)
Ero molto ispirato da TeX, adesso lo sono ancora di più.
Grazie di cuore, per l’aiuto e per l’ispirazione.
Guido Sette