Sono d’accordo sul fatto di non “dare le perle ai porci”, quindi di non usare LaTeX per stampare delle corbellerie.
Tuttavia per la corrispondenza burocratica, quando non ero ancora in pensione, usavo Word o Writer e gli impiegati erano contenti; se usavo la mia classe per creare la carta intestata secondo il modello emesso dall’ufficio Comunicazione e Immagine 😉 e per comporre usavo pdflatex, la lettera veniva molto più bella, ma gli impiegati non erano capci di eseguire il copia e incolla con Adobe Reader e mi richiedevano il testo in formato .doc. Inutile discutere con chi non capisce.
Tuttavia mettere i numeri di telefono in fondo voltati all’insù e separati dalle rghine per indicare dove passare le forbici si fa facilmente con l’ambiente standard picture e l’uso del comando \rotatebox fornito dal pacchetto graphicx. Il pacchetto picture consente di mettere i suoi risultati dovunque nella pagina, anche fuori della griglia di stampa, basta usare un picture di dimensioni nulle messo in un punto preciso della pagina e di liì usare i comandi \put per mettere quello che si vuole dove si vuole rispetto al punto preciso dove è collocata la picture di dimensioni nulle.
LaTeX ha sempre avuto questo ambiente fin dalla sua nascita, ma siccome inizialmente i disegni che si potevano fare con picture erano elementari e richiedevano uno schizzo preliminare su carta quadrettata o millimetrata, la sua presenza è diventata completamente ignorata, per dedicarsi a pacchetti più potenti come PSTricks, oppure pgf/TiKZ, bellissimi, ma che in molti casi rappresentano i famosi cannoni per ammazzare la fatidica zanzara 😀
Se guardi la nuova versione dell’Introduzione, di fianco ad ogni disegno che NON contenga una fotografia o una scansione, c’è scritto il nome del pacchetto o dell’ambiente usato per rendere il disegno; c’è anche il nome dell’autore; tranne un paio di disegni eseguiti con TiKZ da altri, tutti gli altri disegni sono stati fatti con picture con l’estensione pict2e del 2009, ma già descritta nel manuale di Lamport nella seconda edizione del 1995.