Ma, mi sembra abbastanza semplice:
1) crea il file sorgente .tex che includa anche il pacchetto makeindex e il comando \printindex verso la fine dove vuoi che sia stampata la bibliografia. Eventualmente specifica il pacchetto e i comandi per gestire la bibliografia in modo personalizzato.
2) crea il database bibliografico .bib
3) con il tuo text editor (TeXworks, TeXmaker o altro) scegli preferibilmente pdflatex e cliccalo.
4) sempre usando il tuo editor (TeXworks, TeXmaker, ecc) seleziona bibtex e cliccalo
5) riseleziona con l’editor (TeXworks, TeXmaker o altro) preferiilmente pdflatex e cliccalo ripetendo l’operazione due volte.
A questo punto guardando il file prefibilmente pdf prodotto trovi la bibliografia dove volevi che apparisse.
Certo se non hai citazioni nel testo (se non usi almeno un comando \ccite) potrebbe non apparirti nulla; puoi far apparire tutto quanto hai messo nel database se specifichi \nocite.
Certo se ai errori di compilazione vuoi del file .tex o del file .bib, non ottieni nulla.
Ma se hai ottenuto la bibliografia con TeXworks, la devi ottenere anche con TeXmaker perché il risultato della compilazione del file .bib è già nella stessa cartella dove l’hai creato con TeXworks. Verifica con la visualizzazione del contenuto della cartella che ci siano effettivamente i file necessari e prodotti dalle successive compilazioni.
E impara a distinguere MiKTeX, che è il compositore tipografico, da TeXworks, TeXmaker o altro che è solo un editor di testi particolarmente adattato con bottoni o menù appositi per lanciare le varie funzioni, i vari programmi, della distribuzione MiKtEx o della distribuzione TeX Live (che io preferisco) i quali tutti possono usare editor multipiattaforma come TeXworks, TeXmaker, TeXmakerX, emacs, eccetera.
Questi editor NON compilano niente, creano o modificano solo i file sorgente .tex; inoltre sono capaci di lanciare i programmi di tipocomposizione attraverso gli appositi bottoni, risparmiando all’utente di usare la finestra comandi (quella che sulle macchine Windows si attiva con Avvia|Accessori|Prompt dei comandi) e che mette in grosso imbarazzo chi è abituato al mouse.
I cinque passi che ho indicato all’inizio valgono per qualunque distribuzione del sistema TeX (MiKTeX, TeX Live, eccetera) e per qualsiasi editor di testi che non inserisca al suoi interno comandi strani come farebbero Word o Writer; se non hanno i bottoni dedicati, come Blocco Note, bisogna ricorrere ai comandi scritti nella finestra comandi, ma le operazioni sono sempre quelle cinque e sempre in quell’ordine.