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Certo che quello, più che un maialino, è un maialone (nel senso buono della parola) in termini di codice. Secondo me, non è il caso da scegliere come esempio per un documento scientifico.
Il confronto va fatto con armi pari, cioè diagrammi vs diagrammi. Anche io penso che per fare qual maialino sia meglio usare un SW esterno.
Voglio inoltre specificare che per disegno programmato io intendo, con abuso di notazione, i diagrammi di funzioni, serie di dati e cosi via.
Più che gli svantaggi, faccio semplicemente notare i vantaggi (come facciamo con LaTeX):
1. Coerenza del font con il resto del testo in termini di tipo e dimensione. Tra l’altro se per un motivo o per un altro si è costretti a cambiare font, la cosa sarebbe del tutto indolore. Pensate invece a tante immagini processate prima da sole con psfrag*, per esempio, e poi incluse nel documento: dove si va a finire?
2. Possibilità di parametrizzare il diagramma in termini di dimensioni e/o proporzioni.
3. Possibilità di tenere sotto controllo spessori e linee dei grafici. Alcuni tool LaTeX-aware non permettono proprio di modificare lo spessore delle linee. Si rischia cosi di avere tanti diagrammi fatti davvero male, e che non hanno neanche un minimo di coerenza tra loro (supponendo di mettere da parte la coerenza con il resto del documento). Esistono si alcuni programmi che consentono di farlo, ma sono davvero costosi per studenti e non.
Questo per citarne qualcuno. Ora sto scrivendo dal PC fisso e non posso lasciare un codice che produce una bella specialità. Vi aggiorno nei prossimi giorni.
*Nota a parte: tempo fa ho creato dei disegni su Illustrator in .eps. Passando per psfrag
il cambio, in termini di font, non avveniva. Stesso discorso con AutoCAD 2007. Ho risolto con tikz e pgfplots.
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Un saluto a coloro che oggi sono al meeting. Peccato non poter essere li a conoscerli.
Ciao,
ansys.