Re: teoria dei grafi

#52342
OldClaudio
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    Può darsi che le lettere calligrafiche maiuscole escogitate e disegnate da Knuth non siano il meglio; ci sono altri pacchetti per ridefinire il comando \mathcal i modo da usare altri alfaeti.
    Io però che uso solo la L e la F trovo che i calligrafici belli sono troppo inclinati e non hanno completamente a posto i parametri matematici che consentono di collocare correttamente apici e pedici di primo e di secondo livello.

    Senza entusiasmo mi ci sono abituato pensando che quello che ha fatto Knuth era per stamapre i suoi libri di matematica discreta e di informatica (The ar of computer programming) possibilmente meglio di quello che erano capaci di fare i compositori professionisti alla fine degli anni ’70.
    A quei tempi la matematica veniva composta praticamente a mano da tipografi/compositori “coi baffi a manubrio” (come si diceva da noi per indicare un persona dall’esperienza pluridecennale e maestra della sua arte).
    Non è che a Knuth siano venute tutte le ciambelle col buco, ma sicuramente non era uno sprovveduto e penso che ci si possa accontentare di quello che lui ha fatto.
    Se poi uno desidera instalalre i calligrafici di Ralph Smith (pacchetto calrsfs) è padronissimo di farlo; le lettere sono più belle di quelle di Knuth, ma ho il sospetto che i parametri matematici non siano a posto. Sono dispponibili e già installati anche le versioni vettoriali, quindi i file PDF escono correttamente dotati ci calligrafici matematici vettoriali, perfettamente scalabili.

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