Re: Appendice con moltissime tabelle

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Brutta situazione… 🙁

Per metterle tutte in una longtable devono avere tutte la stessa intestazione, lo stesso numero di colonne, e possibilmente le interruzioni non devono avvenire dopo una eventuale didascalia (ma come la metti?) a metà dell’unica grande t e lunghissima tabella.

No, mi pare difficilissima una cosa del genere.

Io proverei a mettere due o tre tabelle dentro lo stesso ambiente table, Con la didascalia messa sopra e due tabelle verrebbe qualcosa del genere (magari usando il pacchetto che definisce tpcaption per avere le didascalie sopra):
[code]
\begin{table}[p]
\topcaption{…}\label{…}
\begin{tabular}{…}

\end{tabular}

\bigskip

\topcaption{…}\label{…}
\begin{tabular}{…}

\end{tabular}
\end{table}

Naturalmente se la didascalia le metti sotto usi \caption e non \topcaption; poi se le due tablle dentro all’unico ambiente table sono più alte di una pagina (di textwidth}, puoi sempre inserire uno \small o un \footnotesizize subito dopo l’apertura dell’ambiente table.

Il tutto dipende dalle dimensioni delle tabelle; so non hanno tante colonne, se, cioè, sono larghe meno di mezza pagina, puoi sempre metterne quattro appaiandole due a due, ciascuna dentro la sua minipage e la sua didascalia e ricordando di allineare le minpage al top o al bottom, cioè in modo che le due didascalie di due tabelle appaiate siano allineate alla prima loro riga.

Come vedi le possibilità sono diverse, ma la buona riuscita dipende dalla natura delle tabelle, larghezza e altezza. sicuramante l’appendice saà molto pesante…:(

Grazie Claudio

La situazione non è infatti delle migliori. La soluzione che ho per il momento adottato è questa.
Carico il pacchetto caption e uso il comando \captionof{table}{didascalia}, che mi permette di avere la didascalia anche fuori da ambienti flottanti. In questo modo le tabelle non sono altro che una successione di ambienti tabular. Il problema, come hai già fatto notare, è che la didascalia può cadere a fine pagina, e quindi rimanere isolata dalla tabella. Per aggirare il problema ho racchiuso ogni ambiente tabular in un \vbox. Precisamente ho creato un mio comando (\ivanvbox) che richiama al suo interno \vbox. In questo modo la didascalia rimane incollata alla tabella. Così facendo il riempimento di pagina non è dei migliori, ma posso sempre ridefinire il mio comando \ivanvbox in modo che non faccia nulla, e poi controllare una per una le didascalie isolate. Ma questo alla fine.

Grazie ancora

Ciao
Ivan

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