Buon sabato piovoso a tutti (anche questo pomeriggio piove).
Allora, chi mi risponderà sta già tremando al solo vedere un filone inaugurato da me 😉Mi sono dato alla lettura di qualche PDF che riguarda XeTeX: polyglossia, fontspec, qualcosa in italiano e il file xetexmain.pdf. Ho cercato di capirci qualcosa, ovviamente, e forse qualcosa ho capito. Non è così difficile impostare il o i font del documento (anzi, con \set…font è anche più facile che con LaTeX), e anche impostare la o le lingue in cui scrivere è più semplice. In particolare, i pacchetti fontenc e inputenc perdono di significato, perché XeTeX usa sempre Unicode. La lettura delle documentazioni, in sostanza, mostra che con questo programma è possibile scrivere in quasi tutte le lingue del pianeta, anche quelle che vanno al contrario (c’è il pacchetto bidi per questo), e che è possibile accedere a TUTTI i glifi di un font, a patto che sia in formato OpenType. Si possono fare tutte le legature, scrivere con le varie varianti, usare i caratteri alternativi finali di parola, tutti gli ornamenti (anche se questo non l’ho ancora capito bene), i vari maiuscoletti, e chi più ne ha più ne metta. È facilissimo anche cambiare il font di UNA SOLA parola nel documento. Addirittura XeTeX riconosce il font anche se chiamato soltanto con il suo nome e non con il nome del file.otf. E ci sono stretti legami con LuaTeX.
Una cosa non mi torna, e magari è pure ingenua: si parla sempre e soltanto di font e di varianti e di possibilità in questo senso. Mi chiedo: quando vanno davvero usati XeTeX e XeLaTeX? Quando si vogliono fare meraviglie tipografiche e basta, oppure possono essere una valida alternativa a LaTeX?
Mi spiego meglio: che cosa i due Xe- danno effettivamente in più rispetto a LaTeX oltre alla questione dei font? Mi sembra che per certi versi siano in difetto: mi riferisco all’incompatibilità con certe classi di documento o certi stili (ClassicThesis non funziona). Ovviamente un documento compilato con Xe- è un ottimo documento, con la qualità di LaTeX che tutti noi conosciamo. Ma se uno volesse usare sempre Xe-, farebbe bene oppure no? Quali sono i limiti reali di XeTeX?
Perdonate il pistolotto, ma volevo capirne un po’ di più.
Ciao
Tommaso
Rispondo giusto per far sentire che sono ancora vivo 🙂 e non perché sia esperto di XeLaTeX.
I limiti di XeLaTeX, per quanto ne sono, e per il momento, sono la matematica. Esiste il pacchetto mathspec, che sostituisce fontspec, ma non fa miracoli. In ogni caso permette di comporre formule usando il font che si preferisce (anche il famigerato Hoefler Text, che hai sul tuo Mac). Provare per credere.
Per gli umanisti XeLaTeX è la soluzione migliore, vista l’incompatibilità tra utf8x e biblatex 🙁
Ciao
Ivan