Grazie Enrico,
non avevo pensato di inserire degli spazi manualmente.
Colgo l’occasione per chiederti un paio di chiarimenti.
1) Perchè dici che è una pessima idea rinominare \left e \right?
2) \ap e \ped non vanno mai usati in formule matematiche? Te lo chiedo perchè in realtà ho preferito non fornire le esatte equazioni che devo inserire io e nelle quali \ap e \ped erano usati solo per simboli che non rappresentavano variabili. (es. stavano per “b” inteso come sotto e “t” inteso come sopra). Nelle formule passate ho messo a caso delle lettere e modificato i segni di operazione (la lunghezza è però la stessa).
3) Non ho ancora capito bene che problemi da usare sempre \left e \right.
4) Io pensavo si dovessero allineare a sinistra le due funzioni, ma a quanto pare di solito si allineano i simboli di uguale… è così?
1) Perché non risparmi nulla; anzi, perdi in leggibilità. Di fatto \left e \right si usano molto poco e solo quando necessari. Inoltre usare \renewcommand è molto pericoloso se non si sa ciò che si fa. I comandi \l e \r corrispondono a roba definita da fontenc, non è bene ridefinirli, ti potresti trovare in gravi ambasce componendo la bibliografia, per esempio. Se un tuo autore fosse “Paweł Jackowski” o “Pavel Růžička” non venire a protestare che non riesci a scriverli. 🙂
2) \ap e \ped vanno usati se esponente e pedice contengono parole o abbreviazioni che non sono simboli matematici.
3) La presenza di \left e \right influenza le spaziature. Non usarli se non quando sono necessari. E metti l’accento su “dà”. 🙂
4) Di solito si allineano i segni di uguaglianza (le relazioni in genere).
Ciao
Enrico