Non vorrei sembrare (troppo) pignolo, ma scrivi anche pò, invece devi scrivere po’.
Capisco che pò comincia ad essere riportato da alcuni dizionari, ma è l’abitudine dei filologi/lessicografi moderni quella di riportare tutte le parole usate anche quando sono errate, inutili, o comunque non sono modelli da seguire.
Per po’ si tratta di una normale apocope sillabica, la caduta della sillaba finale di poco.
Per dà devi considerare le tre parole:
da (preposizione che può subire una elisione, p.es. d’altronde);
dà (terza persona singolare del presente indicativo di dare; non può subire nessuna elisione)
da’ (seconda persona singolare dell’imperativo del verbo dare, frutto dell’apocope di dai; con pronomi enclitici induce il raddoppiamento sintattico (e ortografico), p.es. dammi)
Quindi, vedi, gli accenti e gli apostrofi non possono venire usati a caso, allo stesso modo come Enrico ti dice di non usare \left e \right di fonte a qualunque parentesi aperta o chiusa. Vanno usati solo quando non se ne può fare a meno e possibilmente vanno evitati anche quando sarebbe lecito usarli, perché perché richiederebbero dei comandi di spaziatura matematica molto delicati per rendere la composizione perfetta; infatti lasciano troppo spazio fra i delimitatori e quanto contenuto fra di essi e accettano male gli esponenti e i pedici quando questi devono essere indicati come esponenti (o pedici) di un’espressione fra parentesi, nel senso che questi sono talmente distanziati che sembrano parti matematiche fuori posto.