Un vantaggio è che si risparmia spazio, naturalmente. Ma non poi più di tanto, visto che philosophy-classic è uno stile del tipo autore-anno e dunque piuttosto compatto.
Al momento vedo due svantaggi, forse tre:
1) Ora philosophy-classic usa “ivi” anche quando la lingua inglese è selezionata, ma in inglese non “ivi” non va mai usato. Si deve usare sempre “ibid.”
2) Se si usa \cite{} nel file .bib e si fanno più di un rimando alla stessa opera, compaiono degli “ivi” in bibliografia, dove troverei più utili dei rimandi del tipo autore-anno alla voce bibliografica corrispondente in modo da potere andarla a vedere subito senza dovermi prendere la briga di decifrare a cosa “ivi” si riferisca.
3) Mi pare di ricordare (ma non sono sicuro) che qualche manuale di stile sconsigli di usare “ivi” con stili del formato autore-anno. Forse il manuale di Chicago, ma dovrei controllare.
Altri vantaggi/svantaggi, oltre a questi e a quelli segnalati da Ivan?
Ciao
Alberto