Checché ne pensi Lorenzo, usare i numeri Euler è solo pretenzioso e del tutto inadatto all’ambiente in Palatino.
Sula faccenda dei font AMS Euler si potrebbe scrivere a lungo…
Innanzitutto, gli AMS Euler (disegnati nientemeno che da Knuth e Zapf!) sono espressamente previsti, come opzione, in ClassicThesis. Quindi è Miede l’arbiter elegantiarum, io mi sono semplicemente accodato. Personalmente, li considero un’opera d’arte, infinitamente più belli dei Palatino matematici (e anche del Computer Modern, professionali ma freddi: confronta l’Arte con l’Impaziente). Ah, poi c’è ArsClassica (anch’essa con gli Euler), ma solo perché a me piace così. Fin qui, questione di gusti.
I difetti degli AMS Euler? Non hanno alcuni simboli (per esempio, ma vado a memoria, manca \hslash, sostituito automaticamente da \hbar). Niente di grave, secondo me. Più grave: gli Euler non sono font corsivi, mentre Claudio ricorda che le norme UNI prevedono di scrivere le variabili in corsivo. Se fossi un ingegnere incaricato di scrivere una perizia per un ente pubblico, non credo che userei gli Euler. Queste non sono questioni di gusto: si tratta di problemi oggettivi, di cui l’autore deve essere consapevole.
Per usare siunitx con ClassicThesis riporto le righe del preambolo dell’Arte:
`\usepackage{classicthesis-ldpkg}
\usepackage[eulerchapternumbers,subfig,beramono,%
eulermath,pdfspacing]{classicthesis}
\usepackage{siunitx}
\sisetup{output-decimal-marker={,},number-math-rm=\ensuremath,unit-text-rm=\rmfamily}`
Al nostro amico, ora, la scelta.
Ciao,
L.