Allora ricominciamo. Ti ho detto tutto o quasi tutto quello che dovresti fare. Lo ripeto.
1) Gnuplot.
Se apri gnuplot e dai il comando help e poi terminal può scegliere fra una moltitudine di formati di uscita, evidentemente compreso il formato postscript (eps), ma anche altri formati come latex, mp ed altri. Siccome non uso più gnuplot da anni, no ho un esempio da mostrarti; quello che ricordo è che latex ti produce un file latex che contiene un ambiente picture da includere direttamente nel file .tex da compilare o con latex poi dvips e ps2pdf, oppure forse anche con pdflatex (la cosa dipende, mi pare, dal fatto che vengono usati dei comandi \special che contengono la specifica postscript em: forse pdflatex non è in grado di interpretali). Un altro formato possibile è il formato mp (metapost); se ricordo bene questo formato, con estensione .mp deve essere processato con metapost per ottenere un file con estensioni varie, ma lla distribuzione TeXLive contiene un eseguibile/applicazione che si chiama mp2pdf (o mptopdf) che elabora il file mp producendo direttamente un file pdf smarginato (senza margini bianchi attorno); con il mio editor per Mac, se scelgo come motore di composizione “metapost”, mi lancia il file mp attraverso mp2pdf e ottengo direttamente il pdf, senza bisogno di altre trasformazioni; tuttavia la cosa può anche essere fatta a mano dal terminale.
2) formato delle immagini.
il motore di composizione latex accetta solo le immagini con estensione .eps.
Il motore di composizione pdflatex accetta di default le immagini con estensioni (e formati) .pdf, .png, .jpg, .mps. Da quando l’eseguibile pdftex ha il numero di versione 1.40 (o successivo) esso è in grado di eseguire anche dei comandi di sistema, purché nella linea di comando (anche quella della configurazione di texmaker o di qualunque altro editor) ci sia indicata l’opzione -shell-escape. Per sapere se il tuo pdflatex ha queste capacità compila con pdlatex un file .tex minimale, per esempio il solito piccolo file che scrive hello world!
`
\documentclass{minimal}
\begin{document}
Hello world!
\end{document}
`
che salvi con il nome helloworld.tex; lancia pdflatex e poi apri il file helloworld.log; leggi la prima ventina di righe; Nelle primissime c’è scritto il numero di versione del motore pdftex, segue poi l’indicazione se lavora in extended mode e se write 18 è attivo (enabled) (eventualmente ci può essere scritto “restricted write 18 enabled”; va bene lo stesso, anzi meglio); poi seguono le lingue per le quali sono stati preinstallati i pattern di sillabazione [occhio: se manca dall’elenco “italian”, datti da fare immediatamente per inserire la sillabazione italiana — qui sul forum ci sono molti thread che spiegano come installarla su ubuntu e su altri sistemi linux/debian].
Se c’è scritto “write 18 enebled” sei a cavallo; predisponi il tuo file .tex in modo che tra i pacchetti letti ci sia anche epstopdf. In questo modo pdflatex è in grado di assorbire anche i file .eps. Se invece c’è scritto “restricted write 18 enabled”, allora ancora meglio; pdflatex è in grado di leggere e convertire da solo i file .eps in file .pdf senza bisogno di specificare niente. Disponendo della tua figura o2.eps nella cartella pippo/, apri il terminale e vai nella cartella pippo/ In questa cartella creati il file odue.tex così:
`
\documenclass{article}
\usepackage{graphicx}
\begin{document}
\includegraphics[width=.5\textwidth]{o2}
\end{document}
`
poi compila questo file con pdflatex. se la tua figura ti appare sul video sei a cavallo: fai la stessa cosa per il tuo rapporto/tesi/documento che stavi preparando. Se non ti appare aggiungi la chiamata al pacchetto epstopdf:
`
\documenclass{article}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{epstopdf}
\begin{document}
\includegraphics[width=.5\textwidth]{o2}
\end{document}
`
e riprova a compilare; se sul video ti appare la figura, se a cavallo e devi fare la stessa chiamata nel tuo documento.
Se ancora non ti appare la figura, vuol dire che write18 non è autorizzato; ma se la tua versione di pdftex è successiva o uguale a 1.40, prova a dare il comando da linea di comando:
`
pdflatex -shell-escape odue
`
Se la compilazione va a buon fine senza errori e se dai il comando acroread odue.pdf oppure xpdf odue.pdf dovresti vedere la tua figura o2.
Se infine nemmeno questo funziona dai da terminale il comando
`
epstopdf o2.eps
`
e questo ti produce il file immagine o2.pdf che poi pdflatex ti assorbe senza problemi.
3) Le opzioni
Come hai visto nei miei esempi non ho mai specificato l’estensione del file grafico n´il driver per il pacchetto graphicx. Questo perché il motore di composizione sa perfettamente se sta componendo in latex o in pdflatex e sa caricarsi da solo il driver che gli serve; per te è più comodo perché non devi modificare il file sorgente in base al motore di composizione che usi; per lui è più comodo perché non si sbaglia.
Non specificare nemmeno l’estensione dei file grafici; il motore di composizione sa benissimo quali file con quali estensioni può aprire; se tu gli specifichi l’estensione metti in imbarazzo il motore di composizione se per caso nella cartella c’è un file che potrebbe elaborare ma non ha l’estensione che tu gli hai specificato.
Ho ripetuto quello che ti avevo scritto in messaggi distinti; ora ce l’hai, adeguatamente esteso, raggruppato in un solo messaggio.