Re: LaTeX + git

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    1 – la chiave ssh rende accessibile il tuo repository on-line solo a te, insomma garantisce la sicurezza. Ricordo che quando ho creato il mio account su github da ubuntu non sono riuscito alla prima a generare ed autenticare la chiave, ma poi è andato tutto liscio. Può darsi che github usi un altra tecnologia rispetto ad ssh

    Ok, ma se voglio che qualche persona collabori al mio progetto può essere passata, giusto?

    2 – se lavori in locale stai semplicemente modificando i file sul repository nell’hard disk sul tuo pc. I commit aggiorneranno infatti solo quello. Se poi fai un commit remote si aggiornerà anche il repo internet sulla base di quello locale (in teoria penso si possa definire il repo on-line un mirror di quello locale).

    Perfetto, dubbio sciolto. Però non ho capito l’effettiva utilità di tutto questo. Emacs salva di default un backup per poter ripristinare il file ad una versione precedente. Così anche WinEdt (sembra passato già tanto tempo…). Lavorare da soli con Git a cosa serve, in ultima analisi?

    3 – il repo on-line può essere modificato solo dal proprietario. In base poi al tipo di servizio fornito (i.e. gitorius o github), il repo può essere pubblico o privato.
    In genere i servizi gratuiti sono anche quelli pubblici e questo significa che tutti i file del tuo repo non solo possono essere letti, ma possono essere anche clonati in un repo diverso ed utilizzati con lo stesso tipo di “licenza” d’uso.

    Qui vado in confusione. Se al punto (1) abbiamo detto che la ssh key serve per la sicurezza, come fa ad essere pubblico o privato un repo? Dipende dal sito di hosting?

    Dai post precedenti ho capito che è anche possibile fondere insieme due repo clonati in modo da consentire una sorta di lavoro di squadra.

    È proprio questo che mi interessa… 😉

    Grazie,
    ansys.

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