Perché ti scarichi e ti salvi il manuale; esso è già presente sul tuo disco di installazione di TeX Live e lo pari dal terminal dando semplicemente il comando
texdoc kpfonts
I kpfonts sono i kpfonts, non contengono altri font, sono solo loro. Loro vuol dire un set di base che contiene i file vettoriali che l’autore ha derivato dai Garamond con un pizzichino di personalizzazione, ma ne ha creato la serie completa che copre tutte le esigenze del sistema TeX, in vari sili di composizione, per esempio oldstyle e veryoldstyle, light, con altre opzioni per usare o non usare certe legature, ma una volta caricato il pacchetto con le opzioni che desideri, il tutto funziona con qualunque qualunque comando che usi sotto LaTeX più altri comandi e legature speciali che trovi descritti nel manuale.
Tutto il manuiale è scritto ocn quel font. nelle sue varie serie, forme, famiglie, stili, eccetera; non ti spaventare delle pagine del manuale dedicate alla matematica; è che il prgetto Keplero riguardave le edizioni critiche dei lavori di Keplero, quindi c’era molta matematica, quindi questi font, con le loro polizze matematiche, affrontano anche le necessità di questo genere di lavori.
Io non ho ancora fatto molti esperimenti, ma ho ricomposto un paio di miei libri in stile moderno (senza legature del periodo barocco) ed è cambiate leggermente l’impaginazione, senza dover cambiare per nulla macro o altre cose simili (e io ne faccio un grande uso). Per la leggibilità non saprei esprimere un giudizio; per l’estetica ancora meno; devo farci l’occhio, ma mi pare che vadano piuttosto bene per testi tecnico scientifici moderni. Non sono assolutamente in grado di dire nulla in merito ai testi letterari e alle edizioni critiche di testi letterari.
Non sono sicuro, anche perché non l’ho ancora provato, ma ho la sensazione che non vadano troppo d’accordo per nerezza o chiarezza con i miei font greci; forse lo stile light va meglio, ma onestamente non ho ancora provato.