Enrico, anche a noi il giorno di Natale, il sistema TeX e i Forum ci chiamano al “lavoro”.
Ti rinnovo gli auguri con grande piacere, raccomandandoti di dedicare questi giorni agli amici padovani, piuttosto che agli amici del forum.
Pausa dopo la notevole quantità di cibarie. 🙂 Come forse hai letto, avrò quattro giorni di full immersion nel basket da lunedì a giovedì. 😀
Leggo solo ora il tuo messaggio con le spiegazioni puntuali, che non mi giungono, per la verità, assolutamente nuove, visto che come sai mi interesso di sillabazione da almeno 20 anni.
Il motivo per il quale la sillabazione non mi funzionava era che non avevo dato il comando Ligatures=TeX; tutto si è sistemato da solo, ma… mentre mi rendo conto che gli stessi file di sillabazione vengono usati sia per pdfLaTeX sia per XeLaTeX, per cui i problema di encoding possono essere importanti. la questione che mi disturba è che il file di sillabazione specifica dei pattern per l’apostrofo “27 che è l’unico che può essere messo nel file .tex con una normale tastiera e con encoding non UNICODE; potrei mettere la mano sul fuoco sul fatto che esista una altro apostrofo oltre la posizione 127 che mi appare quando copio del testo da file .doc e lo copio in un file TeX; sullo schermo appare leggermente inclinato, ma difficile da distinguere e riconoscere come un segno diverso dall’apostrofo diritto; Non sono sicuro che non sia una implementazione della virgoletta singola alta chiusa, ma non mi sono mai curato di cercarne il codice.
I guru di XeTeX mi hanno scritto che una soluzione potrebbe essere quella di dare il codice lc “27 al carattere “2019, ma che la considerano pericolosa, perché andrebbe a interferire con \MakeLowercase. Propongono di fare come per il francese di duplicare tutti i pattern che si riferiscono a “27 con pattern identici che però contengano il codice “2019. Bah, se funziona con il francese può funzionare anche per l’italiano. Non so se lo faranno, ma questa è l’ultima cosa che ho sentito da loro.
Fraançois Charette, a cui ho scritto per altro motivo, non mi sembra per ora disponibile a rispondere, forse è in vacanza; comunque sto impratichendomi di XeLaTeX e scopro che la mia ignoranza di questo nuovo software (nuovo per me) è molto profonda. Non c’è dubbio che ogni errore che faccio ora generalmente riesco a spiegarmelo da solo e a correggerlo, ma ancora non mi muovo agilmente come generalmente faccio con LaTeX.
L’anno nuovo mi porterà consiglio.
Ciao e mille grazie non solo per l’aiuto che mi dai, ma anche per la tua “dedizione alla causa” 🙂
C’è un filone nella mailing list di XeTeX dove si discute della faccenda; ci sono alcune strade: una è quella della duplicazione dei pattern, l’altra è quella di \lccode”2019=`\’. C’è poi anche la possibilità di \savehyphcodes, che però secondo Mojca Miklavec non sembra funzionare. Con Ligatures=TeX la seconda non dovrebbe dare problemi nemmeno con \lowercase, perché TeX ripercorre la lista di token e rivedrebbe l’apostrofo U+0027 che convertirebbe di nuovo in U+2019. Ne è prova il seguente documento:
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{fontspec}
\lccode”2019=`\'
\begin{document}
l'a
\lowercase{l'a}
\lowercase{L'A}
\char`\'
\fontspec{Latin Modern Roman}
\char`\'
\end{document}`
in cui tutti gli apostrofi sono corretti, tranne l’ultimo che è dato senza “Ligatures=TeX”.
Ciao
Enrico