Vorrei creare un foglio che illustra gli argomenti che saranno trattati in una materia universitaria. Volevo sapere da voi se il codice che uso puo’ essere migliorato:
`\documentclass[a4paper,11pt]{article}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[english]{babel}
\usepackage[a4paper,top=3cm,bottom=2cm,%left=3.5cm,right=3.5cm,bindingoffset=5mm
]{geometry}
\title{{\bfseries Subject\\\Large{5 ECTS}}\\ \large{Bachelor of Science in Faculty – Academic Year 2008-2009}}
\author{Prof. Caio}
\date{}
\begin{document}
\maketitle\paragraph*{category1}
subcategory1, subcategory1, subcategory1.\paragraph*{category2}
subcategory2, subcategory2, subcategory2.
\vspace {1cm}
\paragraph*{Type of examination\\}
Two written essays.\paragraph*{\large{Textbooks}}
\begin{quote}
Author — “Book'' — Editor
\end{quote}
\end{document}`Il risultato grafico mi soddisfa ma penso si possa migliorare da un punto di vista di codice.
Il codice non ha a mio avviso particolari problemi (tranne che utilizzare \paragraph senza delle \section non è corretto, usa \section).
Quello che farei è tuttavia esattamente il contrario: pensare ad un modello tipografico e DOPO implementarlo con il codice.
Mi spiego: utilizzando l’infrastruttura della classe article, con il comando \maketitle, si da al documento il significato compositivo di un articolo, con una prima pagina strutturata in titolo, ecc.
Pensa invece a cosa vuoi produrre ovvero un documento che illustra la struttura di un corso con i seguenti elementi (immagino):
* stemma università con identificazione
* titolo e codice dell’insegnamento
* nominativi insegnanti
* lingua d’insegnamento
* parte strutturata delle lezioni teoriche
* parte strutturata delle lezioni di esercitazione
* parte strutturata delle visite didattiche
* ecc
A questo punto (prendendo spunto dai documenti precedenti e da quelli dei colleghi), si scriverà il codice. Il processo di progettazione non è altro che l’ideazione del linguaggio e la sua implementazione.
Ricordo che il Prof. Beccari fece in LaTeX un registro delle lezioni (leggi l’articolo su ArSTeXnica disponibile sul sito del GuIT).
Ciao