No, non si perde nulla usando gli strumenti giusti.
Il greco di default è composto supponendo di usare per l’alfabeto latino i font di default, cioè I computer Modern “vel” (oppure non esclusivo in latino — Enrico non vuole che si usi l’espressione e/o che cero non è elegante, ma dà benissimo l’idea del ” o l’una o l’altra o entrambe”; l’OR logico non esclusivo, insomma) i Latin Modern.
Bisogna usare almeno una volta il pacchetto teubner (di cui si sarà letta la documentazione per quanto riguarda la “convivenza” del greco di default con le altre famiglie di font). Nel tuo caso, che usi l’helvetica la cui famiglia si chiama phv, basta dare il comando definito in teubner:
`
\ifFamily{phv}{cmss}
`
L’esecuzione di questo comando crea un file lgrphv.fd che puoi mantenere nel tuo working directory, ma puoi anche spostare sul tuo albero personale in modo che possa venire usato anche quando componi altri documenti (bisogna rinfrescare il database dei nomi dei file, a meno che tu non stai lavorando con un Mac).
Ora puoi tornare al tuo documento e scoprirai che i font greci LGR sono lì tranquilli e beati al posto degli ingombranti helvetica.