Re: Modelli di tesi pronti per l’uso

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Ciao Lorenzo,

ho appena scaricato la cartella Tesi moderna e mi complimento innanzitutto per il lavoro.
Mi permetto alcune osservazioni-richieste:…

Anch’io mi permetto. 🙂

Non mi piacciono punto quei \my…, ma è questione di gusti. Non capisco invece perché i comandi in tesi.sty e non i pacchetti (eccetto quelli che devono ricevere opzioni che potrebbero cambiare durante la stesura del documento).

Quindi indentfirst, amsmath, amssymb, amsthm, chngpage, calc, subfig, lipsum, eurosym, graphicx, emptypage, xcolor, booktabs, tabularx, textcase, caption e hyperref vanno tutti in tesi.sty. Per gli ultimi due ci sono \captionsetup e \hypersetup che possono andare nel documento principale (può rimanere il \captionsetup in tesi.sty che dà impostazioni “globali”).

Il nome del file bibliografico, come detto, va nel documento principale. Sinceramente non suggerirei il nome “Bibliography”; piuttosto “Tesi”, suggerendo di cambiarlo: non dà nessun fastidio, per esempio, se il database bibliografico ha lo stesso nome (con estensione .bib) del file principale.

Detesto quelle serie di inutili \cleardoublepage e quell’inultilissimo \pagestyle{headings}: a che serve, secondo te? Tanto più che se uno aggiunge impostazioni con fancyhdr dovrà toglierlo. Il \cleardoublepage della dedica (ammesso che ci sia), va nel file della dedica e così per gli altri, visto che ci sta il relativo comando \bookmark o \addcontentsline. A proposito: aggiungi anche il pacchetto bookmark, dopo hyperref: facilita la composizione dei segnalibri.

Se vuoi che la numerazione sia unica, come consigliato da Ivan, basta aggiungere a tesi.sty:
`\makeatletter
\renewcommand{\frontmatter}{%
\cleardoublepage
\@mainmatterfalse
\pagenumbering{arabic}}
\renewcommand\mainmatter{%
\cleardoublepage
\@mainmattertrue}
\makeatother`
dando istruzioni di commentare il tratto di codice se si vogliono numerazioni separate.

Ciao
Enrico

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