Mostri poi come si comporta questo comando con la tabella 38. Ora, trovo che visto che si tratta di una tabella con dei simboli matematici non si capisce bene la funzione della tua nuova colonna W.
Sì, me l’aveva fatto notare anche Tommaso, hai ragione. Solo, non sono riuscito a trovare un buon esempio, “vero”, di tabella con le colonne tutte larghe uguali. Tieni presente che quasi tutte le tabelle dell’Arte sono “vere” (sono tratte dall’Enciclopedia Garzanti delle Scienze): mi sembra meglio così, invece che avere tabelle con testo fittizio.
Lancio un concorso: c’è qualcuno che sa fornirmi un esempio di tabella “vera” con righe della stessa larghezza? Ovvero, in cui quel tipo di composizione sia davvero opportuno/necessario?
Penso che sarebbe più appropriato prendere una tabella con 3 colonne, una con \centering, una con \raggedright e una con \raggedleft in presenza di testo.
Forse. Ma forse come dici tu viene una tabella anche troppo complicata, con tre colonne di tipo diverso. Direi che, per semplicità, basta una tabella con due o tre colonne di un tipo solo (larghe uguali, diciamo tutte centrate). Poi si dice che cambiando un po’ il codice è possibile non solo centrare le colonne, ma anche allinearle a destra o a sinistra.
Che ne dici?
Alla pagina 124 dell’Arte, nella sezione “tabelle di larghezza prefissata”, quando scrivi: “L’ambiente tabularx giustifica e manda automaticamente a capo il testo nelle celle”, io metterei una piccola nota dopo “giustifica” e farei un rinvio alla pagina dove è spiegato che si può anche centrare, allineare a destra e sinistra.
Questo si può fare senz’altro.
Fammi sapere,
L.