Si tratta del metodo di verifica dell’eurocodice 2 del punzonamento delle piastre, ma non sto riscrivendo la norma ma sto solo scrivendo una relazione tecnica per un progetto in cui devo risolvere quel problema.
Eheh, avevo capito che si trattava di quello (sono prossimo alla laurea in Ingegneria Civile). Avevo anche intuito che stavi scrivendo una relazione, infatti la supposizione che tu stessi copiando la norma era una battuta per introdurre il commento successivo.
Alcune domande e commenti:
1) Ho visto il tuo topic. Per caso hai scritto qualcosa al riguardo su arstecnica (es. sull’uso di LaTeX in ufficio magari corredato di alcuni modelli/esempi)? Penso che sarebbe carino un articolo del genere. Penso che anche solo l’esperienza di un professionista che usa LaTeX in modo avanzato come te sarebbe interessante.
2) Quando parli di una tua classse intendi dire che hai impostato un file sty in cui richiami pacchetti, definisci comandi, ecc. in modo da ottenere il risultato voluto? Scusate l’ignoranza, ma non ho ben chiaro cosa significhi e come si faccia a creare una nuova classe. Per esempio: book è una classe o ci si riferisce a un pacchetto come classicthesis usando il termine “classe”? Si può trovare del testo propedeutico alla creazione di una classe personalizzata (ho in testa un paio di idee che mi piacerebbe realizzare)?
3) A proposito della cooperazione di TUG con la comunità europea per la redazione di norme, credo che sarebbe un’idea veramente interessante. Non solo fornirebbe lavori di maggiore qualità, ma contribuirebbe a diffondere LaTeX. L’uso di LaTeX per il grande pubblico secondo me non è impossibile. Usando classi “robuste” e “rodate” e non volendo uscire dagli standard non è difficile usarlo. Questo magnifico programma avrebbe solo bisogno di essere un po’ “pubblicizzato”. Se poi la casalinga che deve fare la lista della spesa continuerà a usare word, più professionisti potrebbero essere incentivati a utilizzare LaTeX.
Ciao,
Daniele