❓ È complicato fare un doppio clic sul file install-tl.bat? E poi premere un pulsante?
Certo, c’è il problema del server di Tor Vergata. 🙁 Ma non venirmi a dire che di per sé l’installazione è complessa.
Ecco un altro utente di LaTeX (absit iniuria verbis) per cui la parola “facile” va debitamente riscalata alle proprie capacità (nel mio caso, almeno un paio di ordini di grandezza…). 😉
Ti racconto questo aneddoto (vero). Per Natale regalo un MacBook alla mia compagna. Bello. Il Mac è il suo, ma decido di installarci LaTeX perché “non si sa mai”. E’ un po’ che non installo LaTeX, non ricordo più bene come si fa. Decido di lasciar stare l’Arte e di provare da me.
Scrivo “MacTeX” su Google. Il primo link è quello giusto. Clic, e sono sulla pagina dei download. Prima di cliccare sul file, mi ricordo della lentezza del server di Tor Vergata. Ricordo che tu e Tommaso consigliate il mirror svizzero. Apro la pagina dei dowload, vado sul link svizzero. Clic. Il dowload procede rapidissimo. Sono combattuto: da una parte vedo quanto è facile, dall’altra però so che è perché conoscevo il problema del server italiano. Qui c’è un primo inghippo: io sapevo dello strazio di Tor Vergata, ma un utente alle primissime armi che avesse cliccato innocentemente sul link pricipale? In quante ore avrebbe completato il download? O in quanti giorni? 🙄
Pochi minuti dopo, MacTeX è lì nell’HD del Mac. Doppio clic. Poi un paio di clic. Fatto. 🙂
Ricordo la procedura più complicata di gwLaTeX con l’i-Installer (il primo LaTeX che ho installato su un Mac, era il 2005, un secolo fa): bisognava scaricare più file ma in un ordine prestabilito, pena l’errore. Mi vien da dire: “che bello il Mac, che bello LaTeX”. Evviva. 😀
Lancio TeXShop. Lancio la TeX Live Utility. Decido di fare andare suibito la TeX Live Utility, ché voglio un sistema aggiornato di fresco. Sorpresa! C’è ben un giga e mezzo di roba da aggiornare. Ma come? Così tanto? Si vede che la MacTeX nei repository on line è una versione che non contiene i pacchetti aggiornati all’ultimo grido: evidentemente, per ragioni “loro”, la aggiornano una volta tanto, in blocco. Quindi, in pratica, molti dei pacchetti che ho scaricato fino a ora sono già obsoleti. Mah. 🙄
Perplesso, Faccio andare la TeX Live Utility. Cazzo! Mi sono accorto che il server predefinito è quello atroce di Roma. Il download procede lentissimo. Aspetto mezz’ora: la barra di avanzamento si è appena mossa, di ‘sto passo mi ci vorranno tutte le vacanze di Natale per scaricare tutto. 👿
Comincio a sudare. Decido di interrompere a forza il download. Vado nel forum del GuIT e recupero il topic in cui chiedevo come fare a cambiare il server, vedo la tua risposta, copio l’incantesimo. E l’utente comune? Come avrebbe fatto? 🙁
Bene, col nuovo incantesimo tutto funziona: la TeX Live Utility scarica tutti i pacchetti, aggiorna ma…. ecco un bell’errore: la TeX Live Utility segnala un pacchetto che non riesce a cancellare! Conseguenza, quasi certamente, del download interruptus precedente. 🙁 Dopo averci smatettato su un po’ ne vengo a capo. 🙄
E a me tocca dire: “che bello LaTeX”…
Quindi non prendetevela quando dico che installare LaTeX (perfino su Mac) è ancora troppo difficile… 😉
Un salutone,
L.