Se è per quello, chi ha la tastiera italiana o usa il meccanismo dell’attributo withprosodicmarks e delle dichiarazioni \ProsodicMarksOn (dentro un gruppo la dichiarazione \ProsodicMarksOff non dovrebbe essere necessaria) oppure usa i soliti vecchi comandi \=a per la a lunga e \u{a} per la a breve.
Il meccanismo dei segni prosodici servirebbe per semplificare l’input, mi è stato chiesto apposta, ma non mi sembra che semplifichi tanto, solo una battuta per la lunga e tre battute per la breve.
Scrivendo
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Questo è un breve esempio di testo latino con segni prosodici <<\begin{otherlanguage}{latin}\ProsodicMarksOn
ros=a invincib^ilis\end{otherlanguage}>>
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gli spazi spuri non compaiono, ma scrivendo
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Questo è un breve esempio di testo latino con segni prosodici <<\begin{otherlanguage}{latin}\ProsodicMarksOn
ros=a invincib^ilis
\end{otherlanguage}>>
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appare uno spazio abbastanza largo (due spazi? non direi) prima dei caporali chiusi. Direi che è normale. Non vedo spazi spuri prima fra i caporali di apertura e l’inizio del testo latino.
Scrivendo invece
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Questo è un breve esempio di testo latino con segni prosodici <<\foreignrlanguage{latin}{\ProsodicMarksOn
ros=a invincib^ilis}>>
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Succede quello che ha descritto Enrico, che i segni prosodici vengono letti insieme a tutto l’argomento e quindi quando hanno ancora il significato di segni matematici o di interpunzione, perché \ProsodicMarksOn non è ancora entrato in funzione; quindi si rende necessario il codice con \scantokens:
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Questo è un breve esempio di testo latino con segni prosodici \foreignlanguage{latin}{\scantokens{\ProsodicMarksOn ros=a invincib^ilis\empty}}
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Ma dei due spazi che richiedono i due \unskip io non ho trovato traccia.
Questo fatto in effetti non è descritto nella documentazione del latino in babel; io stesso me ne rendo conto solo ora; evidentemente non ho mai testato i segni prosodici nell’argomento di \foreignlanguage.
Claudio