Il difetto maggiore dei Latin Modern rispetto ai CM-Super è che non possiedono caratteri cirillici.
In verità non lo considero un difetto, nonostante la buona volontà del curatore russo del progetto CM-super. Non uso spesso il cirillico, anzi quasi mai; le poche volte che l’ho usato, in mancanza di versioni ufficiali solo cirilliche, vettoriali e “ufficialmente approvate”, ho preferito crearmi i font vettoriali con mftrace e installarmeli nelle debite mappe.
Ma una cosa che non ho esplicitato nelle risposte a Daniele86, perché mi pare troppo tecnica, ma che ritengo un punto di forza dei LM, è che i file di descrizione dei font LM consentono praticamente l’uso di qualunque corpo senza però avere bisogno di arrotondamenti come i CM, CM-super, EC di VTeX, persino gli LGR, eccetera; ogni corpo è stabilito in range contigui ottenuti da pochi corpi ottici sottoposti a lievi ingrandimenti o rimpicciolimenti. Il numero di font ottici distinti viene così ridotto, quasi dimezzato, rispetto a quanto sarebbe necessario con gli altri font.
Se vuoi specificare
`\fontsize{10.3}{12.5}\selectfont`
lo puoi fare senza problemi e non avrai informazioni circa i fatto che certi font non erano disponibili e che è stato usato il font in corpo 10pt con un arrotondamento di 0.5pt.Sarà ridicolo voler fare queste cose, ma quando vai a leggere i libri dei grandi book designer scopri che molto raramente hanno usato corpi interi.
Io finisco sempre le mie presentazioni con un Happy LaTeXing in corpo 50pt. Con gli altri font lo posso fare solo ricorrendo a cose tipo \resizebox oppure \scalebox.
Ciao
Claudio