Re: Diacritici per il sanscrito

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Andiamo per gradi.

Io ho TeXlive 2010, installazione completa, sia su Mac che su Windows 7.
Il pacchetto devanagari fornisce la possibilità di scrivere testo in caratteri sanscriti a partire dallo schema di traslitterazione di Velthuis. Il pacchetto è incluso nel bundle denominato velthuis. Il bundle non risultava installato dato che il comando:
`tlmgr show velthuis`
restituiva “Not installed”. Dunque, per installare ciò che serve ad usare il pacchetto devanagari ho dovuto lanciare il comando:
`sudo tlmgr install velthuis`
Nel bundle è compreso il programma devnag che è il preprocessor descritto nel manuale “Devanāgarī for TeX”. Questo manuale spiega che per ottenere una corretta composizione del testo in caratteri sanscriti devi scrivere opportunamente del testo traslitterato (secondo lo schema di Velthuis) e sottoporlo ad un preprocessing. Il testo da processare deve essere racchiuso nel markup: {\dn … }

Esempio
Creo un file denominato verso1.dn che contiene:
`{\dn .o tatsat}`
Successivamente sottopongo il file al preprocessor, dando il comando:
`devnag verso1.dn`
che produce il file verso1.tex:
`\def\DevnagVersion{2.15}{\dn : t(s\qq{t}}`
Quest’ultimo è in realtà il codice necessario a rendere il verso in caratteri sanscriti. Quello precedente era scritto secondo lo schema di traslitterazione di Velthuis. Per comporre il testo scriverò:
`\documentclass{article}
\usepackage{devanagari}
\begin{document}
\centering
\input{verso1}
\end{document}
`
In pratica si fa prima a creare un file documento.dn fatto così:
`\documentclass{article}
\usepackage{devanagari}
\begin{document}
\centering
{\dn .o tatsat}
\end{document}
`
che andrebbe prima preprocessato con devnag, ottenendo documento.tex, poi compilato con pdflatex:
`devnag documento.dn & pdflatex documento`
In realtà, se documento.dn cosse semplicemente copiato in documento.tex, senza preprocessarlo, la compilazione con pdflatex avrebbe successo ma la resa dei caratteri sanscriti non sarebbe corretta.
Questo serviva a instradarti nell’uso eventuale del pacchetto devanagari. Veniamo ora alla questione del testo traslitterato.

Volevo quindi scaricarmi XeLaTeX e provare a usarlo per i miei testi.
Puoi darmi qualche indicazione su come fare? Quale editor è meglio usare? Quali pacchetti installare?

Se hai TeXlive 2010 (completa) hai già tutto quello che serve. Per Linux c’è la guida di Enrico che ti aiuterà a verificare se hai installato quella giusta: http://profs.sci.univr.it/~gregorio/texlive-ubuntu.pdf
Per quanto riguarda l’editor, ti consiglio Kile o in alternativa TeXworks.
Usare di XeLaTeX significa compilare i tuoi sorgenti con il programma xelatex. Anche in questo caso c’è una guida di Enrico che fa al caso tuo: http://profs.sci.univr.it/~gregorio/introxelatex.pdf. Oppure l’ottimo articolo di Massimiliano Dominici su ArsTeXnica: http://www.guit.sssup.it/arstexnica/download_ars/articoli_ars_05/Introduzione%20a%20XeTeX.pdf.
Se guardi questo materiale scopri che XeLaTeX permette di utilizzare all’interno del tuo sorgente i famosi caratteri Unicode. Il file sorgente deve essere rigorosamente codificato con encoding UTF-8; questa è un’impostazione da mettere in pratica attraverso le preferenze dell’editor in uso.
Ciò detto, e dopo aver approfondito leggendo i documenti segnalati sopra, l’esempio di Enrico (con una mia aggiunta) diventa semplice da interpretare:
`%——- impostazioni per TeXworks
% !TEX encoding = UTF-8
% !TEX program = xelatex
%———————————
\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{fontspec}
\setmainfont{Linux Libertine O}
\newfontfamily{\sanskritfont}{Devanagari MT}

\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage{italian}
\setotherlanguage{sanskrit}

\begin{document}
\noindent Testo in sanscrito?
\begin{quote}
\begin{otherlanguage}{sanskrit}
मैं काँच खा सकता हूँ, मुझे उस से कोई पीडा नहीं होती.
मी काच खाऊ शकतो, मला ते दुखत नाही.
काचं शक्नोम्यत्तुम् । नोपहिनस्ति माम् ॥
\end{otherlanguage}
\end{quote}
Chissà che vuol dire!

\bigskip

\noindent Testo unicode: āsīdrājā nalo nāma vīrsenasuto balī

\end{document}
`
Il pacchetto fontspec è specifico per XeLaTeX e serve a gestire i font. La novità introdotta da XeTeX/XeLaTeX rispetto ai predecessori è la possibilità di accedere ai font di sistema. Ciò è reso agevole dal pacchetto fontspec che fornisce i comandi \setmainfont e \newfontfamily. In questo caso si suppone che siano presenti i font di sistema “Linux Libertine O” e “Devanagari MT”. Il primo è il font del testo corrente; il secondo è un font che sarà abilitato dall’ambiente otherlanguage.
Il pacchetto polyglossia va usato al posto di babel quando si utilizza XeLaTeX. Con polyglossia si imposta la lingua italiana come lingua principale e il sanscrito come lingua alternativa (otherlanguage).

Tu per esempio come hai fatto a scrivere qui āsīdrājā nalo nāma vīrsenasuto balī?

Ho copiato da qualche parte su internet ed ho incollato qui, come hai fatto anche tu. Allo stesso modo si può incollare nel sorgente del tuo documento e ottenere un testo coi segni diacritici corretti. Questo perché c’è la codifica UTF-8 impostata attraverso l’editor.

A questo punto ti rimane da affrontare la seguente questione: come immettere i caratteri con segni diacritici?
Esistono modi diversi che dipendono dal sistema operativo. Io continuo a pensare che è meglio avere sottomano una copia dei caratteri speciali e incollarli nel sorgente a seconda delle tue esigenze.

Spero di aver risposto all’SOS 😀

Ciao,
Agostino

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