Re: Installare LaTeX e TDS

#56818
OldClaudio
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    Nella distribuzione TeX Live per Mac, che si chiama MacTeX, decisamente preferibile alla versione installabile con MacPorts, ci sono due cartelle che si chiamano texmf: una è quella che citi tu per la versione di MacTeX del 2009 (perché non hai aggiornato? la versione 2010 è molto più avanzata e gli aggiornamenti tramite TeX Live Utility ti permettono di essere sempre up to date). Quella cartella è una cartella di sistema, non una cartella personale e TeX Live ci tiene cose particolari e fondamentali per il funzionamento dell’intero sistema TeX. Se vuoi saperne di più leggiti la documentazione di TeX Live: è tutto spiegato nel capitolo 2 del documento che (almeno con la 2010) apri da terminale scrivendo semplicemente:
    `
    texdoc texlive
    `
    e premendo il tasto “invio”.

    La cartella personale, ripeto: personale, non è una cartella di sistema, e si trova in ~/Library/texmf e in questa cartella e solo in questa cartella, in una struttura di cartelle TDS che devi crearti via via che ne hai bisogno, devi mettere la roba tua.

    /usr/local/texlive/2010/texmf corrisponde alla variabile d’ambiente TEXMFMAIN
    ~/library/texmf/ corrisponde alla variabile d’ambiente TEXMFHOME

    Vedi nelle pagine 5 e 6 della documentazione la differenza sostanziale dei loro contenuti e la differenza sostanziale delle oro funzioni.

    Se posso esprimermi in modo colorito, non fare assolutamente la fesseria di usare la versione di MacPorts. Evita anche accuratamente qualunque altro programma TeX-related da installare con MacPorts che abbia delle dipendenze dal sistema TeX; rischi di avere sulla macchina due versioni del sistema TeX di cui quella di MacPorts è obsoleta; rischi anche, come è successo a me, di incasinare la variabile PATH e di ritrovarti nell’impossibilità di usare la versione aggiornata di TeX Live della distribuzione MacTeX. È possibile avere diverse versioni del sistema TeX sullo stesso disco, ma bisogna anche gestire la variabile PATH in modo attento; Enrico ha spiegato queste cose molto dettagliatamente perché per molte distribuzioni Linux Debian è indispensabile disporre simultaneamente sulla stessa macchina la versione Debian TeX Live (obsoleta di almeno due anni rispetto a quella distribuita dal LaTeX Team del TeX Users Group) e la versione aggiornata con la quale lavorare per davvero; la prima serve solo per le dipendenze per diversi altri programmi. Ne cito uno fra tanti: Kile noto shell editor per piattaforme Linux con il KDE desktop e usato moltissimo dagli utenti Linux; non è possibile installarlo senza avere la versione Debian di TeX Live, ma poi una volta installato, bisogna cambiargli tutte le impostazioni per fargli usare l’installazione TeX Live aggiornata. Succede la stessa cosa con ciò che si installa con MacPorts sulle macchine Mac.

    Se ti compri un nuovo Mac, questo avrà il disco rigido talmente grande che eliminare TeXworks e la cartella di configurazione che lui si crea in ~/Library/TeXworks, è come togliere un fastidioso e inutile cespuglietto di tarassaco (erbaccia) da un campo da calcio col prato di agrostide (erba per prati pregiati). 😀

    Tu usi esclusivamente quattro o cinque interfacce grafiche installate con MacTeX: TeXShop (OK), LaTeXiT (a che cosa ti serve?) TeX Live Utility (OK) BibDesk (OK); bene anch’io uso quelle interfacce, tranne LaTeXiT che veramente trovo adatto solo per persone nostalgiche dell’Equation Editor di Word o l’equivalante di Writer. ma queste sono solo le interfacce grafiche che aiutano a lavorare con il sistema TeX; nessuna è indispensabile: puoi svolgere le stesse funzioni usando un qualsiasi editor di testi ASCII a 7 bit e lavorare dalla finestra Terminal, come facevamo noi 25 anni fa quando esisteva solo il DOS 3 e non esistevano finestre di nessun tipo, meno che mai interfacce grafiche (GUI).

    Hai dato una occhiata al contenuto della cartella /usr/loca/texlive/2010/bin/ ?
    Quelli sono i 340 programmi precompilati che ti offre MacTeX (TeX Live); sono questi i programmi che vorresti compilarti da solo? Pensaci bene!

    Scusa la lunga tirata; poi fai che che vuoi tu, ma “uomo avvisato, mezzo salvato!”

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