Ho appena aggiornato alla versione 2010. È anche per questo che avrei voluto installare la maggior parte dei programmi via MacPorts: con un semplice comando si possono aggiornare tutti! :D. Però sicuramente non lo farò: è sempre controproducente andare contro alle opinioni di utenti esperti!
Non ho mai provato a installare la TeX Live di MacPorts, ma dubito fortemente che gli eseguibili precompilati di MacTeX siano tanto diversi da quelli che otterresti compilandoli sulla tua macchina. Potrebbe essere vero su un sistema GNU/Linux, dove occorre tener conto di parecchie possibilità; su Mac OS X hai la scelta fra “universal-darwin” e “x86_64”; di default viene scelta la prima, ma sono installate entrambe le versioni; per passare ai 64 bit (occorre 10.6 Snow Leopard) apri System Preferences e troverai un pannello chiamato “TeX Distribution”. Da là puoi rendere attiva una qualsiasi delle distribuzioni presenti sul tuo sistema (anche MacPorts, se ce l’hai); se ti viene mostrata “TeX Live 2010-64 bit” (o qualcosa del genere), attivala. Il peso delle due cartelle di eseguibili è, rispettivamente, 154MiB e 84 MiB; non è un problema averle entrambe.
Però non riesco comunque a trovare la cartella texmf nella mia libreria personale (~/Library/texmf)!
Creala se ti serve: l’installazione non può crearla da sé per ogni utente. Tanti adottano il metodo di avere un “utente amministratore” distinto da “utente normale” anche se poi la macchina è usata solo da una persona. La cartella ~/Library/texmf è diversa per ogni utente che può farci ciò che preferisce.
LaTeXiT lo utilizzavo per le presentazioni in PWP, quando ancora ero agli inizi con LaTeX. Adesso sto cominciando a utilizzare sempre più frequentemente la classe beamer! :D.
Comunque hai ragione che “eliminare TeXworks e la cartella di configurazione che lui si crea in ~/Library/TeXworks, è come togliere un fastidioso e inutile cespuglietto di tarassaco (erbaccia) da un campo da calcio col prato di agrostide (erba per prati pregiati)”. Però per esperienza questi programmi lasciano in giro un sacco di file sparsi che, seppur non dando fastidio, intasano le ricerche! Ma alla fine penso che lascerò comunque TeXworks installato.
Tra l’altro… Meglio TeXShop o TeXworks?
Comunque le lunghe tirate sono molto apprezzate perché insegnano sempre qualcosa di interessante. Inutile scusarsi, almeno con me! 😀
Uso abitualmente “Aquamacs + Skim”, ma occasionalmente adopero TeXShop per documenti di breve impegno (lettere, per lo più). Fra questo e TeXworks su Mac non c’è dubbio: TeXShop vince; ma TeXworks è multipiattaforma e ciò potrebbe farlo preferire (ma non si può stampare :().
I programmi che lasciano un sacco di file sparsi non sono certo quelli che trovi nella cartella /Applications/TeX.
Ciao
Enrico
Ho guardato nelle “TeXDistribution” nelle Preferenze di Sistema e ho notato che ho installato le seguenti distrubuzioni:
*** MacPorts – teTeX
*** TeXLive – 2009
*** TeXLive – 2010
*** TeXLive – 2010-64
L’ultima è quella impostata.
Come editor continuerò ad utilizazre TeXShop allora. Anche se evidentemente sarebbe molto meglio emacs. Però è fastidioso continuare a salvare ed uscire per poter compilare, quindi TeXShop è più comodo. 😀
Comunque adesso che ho aggiornato tutto il sistema e che quindi si è reinstallato TeXworks mi appare subito chiaro perché l’ho precedentemente disinstallato. Viene impostato come editor di default e per ogni file .tex devo fare la trafila “Apri con -> TeXShop -> Apri sempre con questo editor”. Inoltre aprendo i vecchi file, le lettere accentate inserite tramite tastiera (MacBook Svizzera [Francia]) non vengono visualizzate: al loro posto appare un rombo nero con un punto di domanda…!
?!?