Re: bibliografia

#57432
OldClaudio
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    Ti dò una indicazione con la quale puoi fare quello che vuoi; ma non si tratta di una strada ortodossa e prima di seguire le mie indicazioni pensaci bene ed esamina tutte le possibili varietà di citazione.

    Per un articolo io suggerirei senz’altro la citazione numerica; per un testo corposo come un libro forse, ma non sono così sicuro, la citazione nome-anno è suggerita come quella preferibile. Ci sono dei buoni motivi a supporto di questa scelta, ma, sempre secondo me, dipende molto dalla disciplina sulla quale verte il testo, la tesi, nel tuo caso particolare.

    Quello che eviterei nel modo più assoluto sono i riferimenti in nota a piè di pagina; fastidiosi, che richiedono un mucchio di ripetizioni, e sembrano fatti apposta per far apparire in ogni pagina un apparato di note in più, così da dare un certo tono ad un testo di poco valore. Eppure gli umanisti seguono quasi sempre questo tipo di citazione, almeno quelli formatisi molti anni fa. Oggi anche gli umanisti preferiscono la citazione nome-anno.

    Il tipo di citazione che tu vuoi puramente alfabetico e con i nomi degli autori abbreviati non mi sembra assolutamente pratico.

    Tuttavia…

    Con JAB, o con BibDesk, o con altri strumenti génerati un file bib specificando per ogni testo citato il tipo di documento, gli autori, eccetera, come quei programmi ti richiedono, in modo specifico per gli elementi obbligatori e quelli facoltativi per la citazione; in fondo nel database bibliografico .bib più informazioni ci sono meglio è, anche per tua futura memoria, o anche per essere già pronte nel caso che decidessi di cambiare stile bibliografico.

    Non stare a preoccuparti di avere il tipo di citazione che desideri fino a quando non hai concluso la tesi e devi dare gli ultimi tocchi;

    Usa BibTeX e lo stile alph.bst (o qualunque altro stile che ti faccia comodo) in ogni guida vedi la differenza fra uno stile e l’altro, ma per il tipo di citazione che tu vorresti avere mi pare che lo stile alph.bst sia quello più indicato, perché indica a BibTeX di ordinare i testi citati in ordine alfabetico in base al cognome del primo autore.

    Durante la lavorazione della tesi, ripeto non preoccuparti se i richiami eseguiti con \cite non ti producono il tuo strano codice di citazione.

    Quando la tesi non richiede più nemmeno il cambio di una virgola, esegui queste operazioni, che qui dico e qui nego 😕

    1) Lancia BibTeX un’ultima volta giusto per essere sicuri che la lista dei testi citati sia completa;
    2) apri il file .bbl che BibTeX ha generato e preparati a modificarlo usando lo stesso editor che usi per il testo sorgente dellea tua tesi.
    3) dentro questo file troverai prima alcune righe che contengono delle definizioni per LaTeX, poi c’è l’apertura dell’ambiente thebibliography.
    4) il testo di Rossi e Verdi apparirà riportato così:
    `
    \bibitem[Ros90]{book:colori} Mario Rossi e Luigi Verdi, \textit{Sui colori}, Policromatica, Milano, 1990.
    `

    Ogni altro testo sarà riportato più o meno nello stesso modo, magari col cognome invertito col nome, magari solo il cognome del primo autore; sono dettagli che qui non ci interessano e che NON devi modificare

    5) Prendi nota che book;colri è la chiave di citazione che dai in pasto a \cite e che hai specificato come primo argomento nella scheda del riferimento di tipo book. NON devi assolutamente modificarla6) qui viene il bello: cambia Ros90 in quel che ti pare, per esempio Ro-Ve come suggerisci nel tuo primo post.
    6) fai andare pdflatex ancora un paio di volte e le tue citazioni nel testo e i tuoi identificatori nella bibliografia saranno diventati quelli che volevi.

    È chiaro: se le tue citazioni sono relativamante poche, diciamo meno di un centinaio, questo metodo manuale à fattibile; se fossero significativamente di più, il lavoro da fare a mano sarebbe molto oneroso.

    Ma è anche chiaro che queste operazioni devono essere assolutamente le ultime che fai, altrimenti se aggiungi ancora un solo testo, devi ricominciare da capo, o scervellarti per fare un backup del file bbl che hai modificato, eseguire la modifica sulla sola voce aggiunta nell’ultimo bbl creato da BibTeX, copiarla, incollarla nel file di backup, modificarla secondo i tuoi criteri, e poi ripristinare il backup.

    Per questi motivi, anche se con LaTeX si può fare di tutto, non è detto che sia facile né che sia opportuno. Pensa accuratamente al tipo di citazione che vuoi; ogni guida, come l’Arte (il cui link appare in testa a questa pagina del forum) descrive con chiarezza i tipi di citazione che si possono fare con gli strumenti standard della distribuzione TeX; l’Arte si dilunga abbastanza anche su biblatex, che sicuramente offre delle possibilità molto grandi. Ogni distribuzione del sistema TeX contiene diversi pacchetti, come natbib che consento moltissime personalizzazioni. La distribuzione TeX contiene anche un file makebst.tex che permette interattivamente, lanciandolo con LaTeX di creare un nuovo stile bibliografico usando anche delle specifiche relative alla lingua che si presume principale nel documento dove dovrà apparire la bibliografia; non è facile usarlo quando si è alle prime armi, ma permette di fare molte personalizzazioni.

    In conclusione, dopo questa lunga incitazione a delinquere 😆 ti raccomando: non delinquere, e trova un metodo di citazione più professionale e vedrai che il pacchetto che lo realizza esiste già.

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