Re: LaTeX and Friends

#57661
OldClaudio
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    Si ho visto l’annuncio che è di un anno fa (aprile 2010). Ho anche letto il testo.

    Nulla da dire sull’impaginazione che sarà basata anche su book, ma richiede non pochi pacchetti o la costruzione di nuovo macro per rendere quella bella impaginazione, che book da sola non può fare.

    Non do troppa importanza agli errori di ortografia, perché sono refusi che via via andranno a posto. In fondo non ce ne sono molti, anzi…

    Invece ci sono diversi errori di composizione, ; ad esempio “fine riga” fra una parola e la virgoletta alta di chiusura (virgoletta alta semplice secondo l’uso inglese). Ancora: “fine riga” in un comando dopo la graffa aperta. Per un libro sul linguaggio LaTeX sono errori non trascurabili.

    Non so perché, ma lo capisco perfettamente, basi la sua spiegazione e le sue descrizioni su una distribuzione Linux/Debian. D’accordo lo dice espressamente, ma visto che negli ultimi anni le distribuzioni Debian sono rimaste molto indietro rispetto alle evoluzioni del sistema TeX, l’autore non è in grado nemmeno di spiegare che differenza ci sia fra una installazione di default del sistema TeX e una installazione TeX Live; vi ricordate quanti post su questo argomento nell’ultimo anno su questo forum? e il manuale di installazione su Ubuntu che Enrico ha dovuto scrivere. Bene a tutte quelle difficoltà non c’è nemmeno un cenno.
    Come, da buon utente Linux, continua a mettere in evidenza il formato PS che, anche come passaggio intermedio, non dovrebbe venire usato altro che in condizioni estreme, che l’utente “normale” non incontra mai, a meno che non si faccia istruire da un appassionato utente di Linux. (sia chiaro, non sto criticando gli utenti di Linux, sto criticando quelli che si sono appassionati all’idea di Linux ma sono rimasti all’impostazione generale di Linus Torvald, che 20 e più anni fa ha fatto miracoli con il suo Linux, ma che oggi forse non si riconoscerebbe più nemmeno nelle versioni Debian; l’ultima che ho provato era la Ubuntu 10.10; tra un po’ dovrebbe uscire la 11.04).

    Il testo contiene delle ottime idee, come per esempio l’indicazione di scrivere usando la tecnica degli informatici top-down: prima scrivi l’indice, la struttura del documento, poi riempi i capitoli, le sezioni, eccetera.

    Scende molto in dettaglio su tikz e pdfplots, ma lascia completamente scoperte altri capitoli più semplici e più alla portata degli utenti “normali”; pregi e difetti del top-down.

    Però il progetto è buono, diamo una mano a questo autore con un po’ di “constructive criticism” e vedremo che il suo lavoro procederà più spedito e senza quei piccoli errori compositivi che io ho percepito.

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