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Ogni tanto mi capita il seguente problema che alcune formule non mi vengano mandate a capo correttamente.
Addirittura questa formula`
$\displaystyle m_i{(d^0_i+R^*_i{\textbf{X}}^N)}_{i \in N} = (-383.42, -234.26, -251.85, -0.20, -2.10)$
`esce fuori dalla pagina… ho provato anche a spezzarla in questo modo`
$\displaystyle m_i{(d^0_i+R^*_i{\textbf{X}}^N)}_{i \in N}$ $= (-383.42, -234.26, -251.85, -0.20, -2.10)$
`ma il risultato non e’ cambiato.
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Una formula che dà problemi come quella può essere scritta fuori corpo, cioè con \[…\]. In ogni caso, aspetta di avere la versione finale del documento per queste correzioni. Posso dirti anche che sei tu stesso a crearti problemi, mettendo parentesi graffe che non sono solo inutili, ma possono essere anche dannose.`
$m_i(d^0_i+R^*_i \textbf{X}^N)_{i \in N} = (-383.42, -234.26, -251.85, -0.20, -2.10)$
`Il \displaystyle è inutile, non usarlo. E una formula in corpo non va mai spezzata prima del segno “=”.
Perché pezzi di formula scritti tra graffe possono essere dannosi? Perché TeX le considera sottoformule indivisibili. Se togli la graffa prima della parentesi tonda, hai la possibilità di spezzare dopo il “+”. Non è detto che sia la scelta migliore, ma alla revisione finale puoi decidere.
Ciao
Enrico