Claudio ti ringrazio. comunque premesso che il mio professore è un professore ordinario nonchè uno dei più grandi luminari italiani per quanto riguarda la sua disciplina (e credimi di articoli ne ha scritti un’infinità) io (e anche lui evidentemente ) troviamo orribili le citazioni coi numeri all’interno del testo. inoltre le norme del american physics association per quanto riguarda la fisica dell’american psychological society per quanto riguarda la psicologia dell’american mathematical society per quanto riguarda la matematica ecc ecc -queste sono le norme che si seguono nei più importanti giornali internazionali- prevedono che quando nel testo ci si rifà ad un opera che poi naturalmente è in bibliografia si usa scrivere il nome dell’autore e l’anno dell’opera nel testo e non numeri, simboli o robe strampalate. esempio
nel testo: Grazie a importanti ricerche si è dimostrato che il sole è blu (Gino, 1988 ; Peppe, 1999)
nella bibliografia: Gino, M., (1988), Il sole è blu, Giornale di bluologia, 12, 15-123 e poi a capo Peppe, Q., (199), Nel blu, Giornale di rewre, 14, 154-187
Detto questo i numeri non servono a nulla ne tantomeno le citazioni per etichetta. Quindi se posso permettermi evitiamo giudizi su di me e sul mio relatore. Se non vuoi fare polemiche con nessuno, claudio, dovresti evitare di scrivere frasi del tipo ‘ A cosa serva una tale bibliografia il tuo relatore me lo dovrebbe spiegare’ o ‘le prescrizioni strampalate del tuo relatore ‘ e magari informarti su come – secondo norme internazionali ormai accettate e usate da decenni- si scrive una bibliografia o perlomeno dovresti accettare che ognuno la scriva come voglia senza dover essere giudicato. Detto questo, non voglio aprire una questione ne fare polemiche e la prossima volta userò senza dubbio bibtex. grazie dei consigli comunque, saluti e a presto