Re: Comando per teoremi con nome del teorema [RISOLTO]

#58619
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Salve a tutti, sono un pivellino del forum, quindi spero di non fare fesserie aggiungendo un nuovo argomento.

Il mio intento era, tra l’esercizio di LaTeX e l’effettiva utilità dello stesso, quello di creare un comando che creasse il teorema a partire dal solito comando, mi spiego meglio: normalmente si fa in questa maniera

`
\documentclass[12pt, a4paper, twoside]{article}
\newtheorem{teorema}{Teorema}[section]

\begin{document}

\begin{teorema}[di Pitagora rivisitato] La somma di qualche quadrato dà il quadrato di qualcos'altro \end{teorema}
\end{document}
`

ma volevo creare un comando a due argomenti di questo tipo

`\newcommand{\Teor}[2][]{\begin{teorema}[#1]#2\end{teorema}}
…%in seguito nel documento
\Teor{di Pitagora rivisitato}{La somma di qualche quadrato dà il quadrato di qualcos'altro}
`

Rifacendomi ai comandamenti dell’Arte di Scrivere con Latex, la prima parentesi quadra dice il numero di argomenti che il comando si deve aspettare, e se il primo argomento è lasciato vuoto gli viene assegnato il valore della seconda parentesi quadra, in questo caso niente se ad esempio il teorema non ha nome o simili.

Il punto è che, provare per credere, non c’è combinazione che gli piaccia…come posso fare?

Benvenuto.

Il problema è che tu specifichi sempre un argomento opzionale all’ambiente “teorema”, che se non dai un argomento opzionale a \Teor sarà vuoto; questo comunque provocherà l’apparizione della coppia di parentesi senza niente dentro.

Ma il problema maggiore è un altro: dov’è il vantaggio di definire un comando come \Teor? Io non ne vedo alcuno: la forma “ad ambiente” è più comoda, più facilmente gestibile e più evidente nel codice.
`\begin{teorema}[di Murphy]\label{teor.murphy}
Se qualcosa può andare storto, lo farà.
\end{teorema}`
I comandi e dichiarazioni ausiliarie del teorema stanno su una riga, il testo su quelle successive, il comando di fine sta su un’altra riga. Il comando a due argomenti ti costringe invece a tenere conto delle graffe ed è facile perdersene una.

Ciao
Enrico

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