Ciao enrico
In realtà l’utilità non è poi granchè, ma sicuramente è un buon esercizio per capire la questione degli argomenti opzionali nei nuovi comandi.
Comunque il punto è che si comporta in modo diverso nei seguenti casi, prova a compilare direttamente questo per rendertene conto
`
\documentclass[12pt, a4paper, twoside]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\newtheorem{teorema}{Teorema}[section]
\newcommand{\Teor}[2][]{\begin{teorema}[#1]#2\end{teorema}}\begin{document}
Questi due dovrebbero essere uguali, in testa mia:
\Teor{di Murphy}{Se qualcosa può andare storto, lo farà.}
\begin{teorema}[di Murphy]
Se qualcosa può andare storto, lo farà.
\end{teorema}E anche questi due dovrebbero, ma non lo sono!
\Teor{}{Se qualcosa può andare storto, lo farà.}
\begin{teorema}
Se qualcosa può andare storto, lo farà.
\end{teorema}E ti dirò di più: guarda che succede se lascio le parentesi quadre ma vuote
\begin{teorema}[]
Se qualcosa può andare storto, lo farà.
\end{teorema}\end{document}`
risultato: lui prende l’argomento della prima parentesi e lo ritiene come l’enunciato del teorema, mentre la seconda parentesi è semplicemente presa come testo, cioè non come argomento del comando \Teor, e dato che il mio esercizio è mirato a capire perchè si comporta così più che a trovare un modo alternativo, non riesco a capacitarmi…anche se indubbiamente la forma di ambiente evita molti problemi e distrazioni…
Hai definito il comando \Teor con un argomento opzionale e uno obbligatorio: la sintassi è
`\Teor[opzionale]{obbligatorio}`
Quindi
`\Teor[di Murphy]{Se qualcosa può andare storto, lo farà.}`
Ciao
Enrico