Quello che si può fare con Word non è tipografia. Imitare quello che fanno gli altri va bene se e soltanto se gli altri sono in gamba e producono delle cose possibilmente professionali o quasi. C’è abbastanza tolleranza per variazioni modeste; comunque capisco che ti vuoi esercitare sugli stili.
Evita di definire cose come \thickrulefill con del “filetti” alti 10 centimetri; altro che testi listati a lutto; sarebbero testi listati a catastrofe! (per fortuna non ne fai uso in quelle macro che definisci tu}
Ti consiglierei di studiare la classe memoir, invece di usare la classe book; è molto flessibile e configurabile; consente di definire diversi stili per varie parti del documento, compresa l’intestazione dei capitoli.
Da terminale da’ il comando
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texdoc MemoirChapStyles
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e poi leggiti anche il manuale di memoir con:
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texdoc memman
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In questi due documenti trovi tutto quel che ti serve anche per produrre intestazioni di capitolo più interessanti di quella che hai in animo di fare.
Ma ricordati sempre: Word non è tipografia. La tipografia è fatta di finezze, non di cose vistose. Bisogna accordare la tipografia con la natura del testo al quale viene applicata. nessun testo deve avere un aspetto che “gridi”: GUARDAMI!. Word ti consente di fare molte cose e di violare con grande facilità qualsiasi norma tipografica (questo non vuol dire che, avendo una adeguata preparazione tipografica, non si possa fare qualcosa di buono anche con Word). Anche con LaTeX si possono fare delle schifezze, ma bisogna impegnarcisi per bene per ottenerle.
Continuo ad essere del parere che quella intestazione di capitolo a piena pagina non sia adatta ad una tesi; ma la tesi è tua, quindi sei tu che scegli.
In ogni caso prendi in considerazione la possibilità di usare la classe memoir; è altamente configurabile senza bisogno di invocare infiniti pacchetti esterni; è professionale (scritta da un tipografo) anche se non è garantibile che qualsiasi utente la usi professionalmente; permette di comporre qualunque documento esclusi, direi, solo i dépliant pubblicitari. I due manuali che ti ho consigliato, per altro, sono un esempio di quello che si può fare.
Per tua informazione scaricati da http://www.ctan.org/tex-archive/info/memdesign il documento PDF memdesign.pdf. C’è un bell’excursus storico di tipografia e storia della tipografia; ti fa capire e valorizzare molte cose che nel tuo entusiasmo del momento tendi a trascurare.