ritengo che l ripetizione dl simbolo di relazione o il simbolo binario dopo essere andati a capo, oltre a violare certe regole di tipografia (almeno come le descrive Knuth nel TeXbook) sia di pessimo gusto e residuo di una vecchia tradizione, direi, dattilografica.
(pdf)TeX, (pdf)LaTeX, XeLaTeX funzionano bene così come sono impestati e l’unica cosa che potrei accettare per modificarne le impostazioni predefinite sarebbe quello che ti ha suggerito Enrico per aumentare le penalità per evitare di andare a capo nelle formule in linea con il testo. Naturalmente tu sei tu, e si padronissimo di scegliere lo stile di scrittura dlela matematica che più ti ispira; i rischi di essere frainteso (specialmente con due segni meno, uno prima e uno dopo l’ “a capo”) li corri tu.
Capisco che manuali di tipografia che trattino anche di matematica ce ne sono pochi in giro; capisco che anche i grandi book designer come Bringhurst accennano appena alla matematica, e si capisce che non ne hanno mai scritta molta; ma andare a capo in quel modo, secondo me, e chiunque può essere di parere opposto, non ha senso: già i font usati anche dopo l’ “a capo’, lasciano capire che l’espressione continua, poi il fatto che la riga dove si va a capo termini con un segno di relazione o un segno binario ribadisce il concetto che l’espressione non è finita. Quini a che cosa serve l’operatore di relazione o quello binario? Forse leggendo 15-20 cm più a destra e tonando indietro all’inizio della riga successiva il lettore si è già dimenticato di quello che sta dicendo la formula prima di andare a capo?
Mah; fai come credi, ma ti consiglio di ripensare a quello che ti proporresti di fare.